Roma Capitale

Aggredita la Presidente di Tor Più Bella. Solidarietà per Tiziana Ronzio da Zingaretti e Libera

(Red) “Te do foco, ammazzo te e i tuoi figlio. Te sei un infame, te la fai con i carabinieri”. Sono queste alcune delle urla che hanno riecheggiato ieri a Tor Bella Monaca, quartiere alla periferia est di Roma. Bersaglio di quelle minacce è stata Tiziana Ronzio, 49 anni, operatrice sanitaria, che il capo dello Stato Sergio Mattarella, ha voluto recentemente nominare Ufficiale dell’Ordine al Mertito della Repubblica Italiana. A pronunciarle sarebbe stato Giuseppe Moccia – coinvolto in passato in diverse indagini per droga e cognato di Vincenzo Nastasi detto ‘O Principe – ferito lo scorso 30 marzo in un agguato in via dell’Archeologia quando da uno scooter, un uomo gli sparò 4 colpi pochi giorni dopo la sua scarcerazione. La donna presa di mira abita nel quartiere, in una delle torri dell’Ater di 15 piani di viale Santa Rita da Cascia, per anni uno spazio utilizzato dagli spacciatori. Da anni si dedica al recupero sociale del quartiere di Tor Bella Monaca e nel 2015 ha fondato l’associazione ‘Tor più Bella’ con cui ha realizzato iniziative per riqualificare, dal punto di vista strutturale ma anche sociale e rendere più vivibile e sicuro il quartiere. Solidarietà alla donna anche da Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio: “Esponenti del Clan Moccia hanno aggredito Tiziana Ronzio e suo figlio a Tor Bella Monaca. Solo il tempestivo intervento dei Carabinieri, ai quali va il nostro ringraziamento, ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. E’ un fatto gravissimo che non può essere accettato”. Parole affidate ad una nota dal presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Tiziana Ronzio – ricorda – è la fondatrice dell’associazione Tor più Bella, insignita dal Presidente Mattarella Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, da anni lavora per riqualificare Tor Bella Monaca, quartiere in cui vive, combattendo lo spaccio e la delinquenza. In questi anni con lei la Regione Lazio ha realizzato progetti per migliorare la vita del quartiere in un grande lavoro di squadra. Quanto accaduto ieri sera – sottolinea – non deve più avvenire. Tiziana Ronzio non può e non deve essere lasciata sola dalle Istituzioni, va difesa e sostenuta nelle sue battaglie. Noi come Regione Lazio saremo sempre al suo fianco contro la malavita di Tor Bella Monaca ma soprattutto continueremo a realizzare con lei iniziative per riqualificare il quartiere”. Poi l’Associazione Libera: “Un forte abbraccio a Tiziana presidente dell’associazione Tor Più Bella vittima di un’ aggressione, solo l’ ultimo episodio di una serie di atti intimidatori che ormai da mesi colpiscono Tiziana e i volontari dell’associazione. Esprimiamo la nostra vicinanza e corresponsabilità nella convinzione che Tiziana e tutti i volontari dell’Associazione continueranno nel loro impegno a testimonianza del fatto che solo attraverso percorsi virtuosi e positivi come quelli intrapresi a Tor Bella Monaca ci può essere una speranza di riscatto e di futuro per il quartiere”. Così, in una nota, Libera sull’aggressione subita da Tiziana Ronzio e suo figlio da esponenti del Clan Moccia. “Questi episodi – prosegue l’associazione antimafia – indicano che i personaggi criminali non vogliono rinunciare al controllo del territorio ma, anche, che si è sulla strada giusta consapevoli che il cambiamento dei territori e la sconfitta della violenza criminale passano attraverso l’impegno di tutti. A Tiziana, ai volontari dell’Associazione che incrociamo quotidianamente con le nostre attività rinnoviamo ancora con più forza questo nostro impegno. Nessuna intimidazione – si conclude – fermerà il percorso che si sta realizzando. Continuiamo a camminare insieme piu’ forti e più consapevoli di prima”.

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