Roma Capitale

Al Congresso Federcofit la grave e imbarazzante situazione dei servizi cimiteriali capitolini

Oltre 6mila imprese, circa 25mila occupati diretti e altrettanti nell’indotto, fatturato in netta crescita che supera i 2 miliardi di euro. E’ questa la fotografia del comparto funerario italiano che, dopo l’emergenza per la pandemia, si interroga ora sulla situazione attuale e sulle prospettive per il futuro. L’appuntamento è con il ottavo Congresso nazionale di Federcofit (Federazione del Comparto Funerario Italiano), il sodalizio che dal 1999 affianca le imprese di questo settore per promuoverne la crescita economica e la professionalità. L’incontro si svolgerà a Roma il 6 ottobre presso il Centro Congressi Roma Eventi – Piazza di Spagna. Interverranno tra gli altri i parlamentari Sara Foscolo e Giuseppe Bellachioma, firmatari della proposta di legge per il riordino delle attività funerarie, il presidente della commissione Bilancio della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, il responsabile dei servizi cimiteriali di Ama Roma, Fabrizio Ippolito, altre autorità del mondo politico e delle amministrazioni locali e numerosi imprenditori del settore provenienti da tutta Italia. Sono stati anche invitati i candidati sindaco nelle imminenti Elezioni Amministrative a Roma.
“Proprio la situazione di Roma sarà uno dei temi centrali del nostro Congresso nazionale: nella Capitale, infatti le pratiche sono ancora cartacee e la burocrazia molto lenta, le autorizzazioni per le cremazioni richiedono quasi una settimana mentre in altre città si ottengono in 24-48 ore e i cimiteri sono fatiscenti, sporchi e abbandonati”, spiega Cristian Vergani, presidente di Federcofit. “Durante la nostra assise nazionale, intendiamo affrontare dunque i principali problemi del settore funerario e cimiteriale a livello nazionale, proponendo al Campidoglio e a tutte le Amministrazioni locali un tavolo permanente di confronto per riorganizzare e migliorare questo delicato servizio che siamo chiamati a svolgere per la collettività in un momento di sofferenza e di fragilità delle famiglie dolenti”.
In occasione del Congresso di Federcofit, saranno affrontate molte questioni cruciali per lo sviluppo di questo comparto. Innanzitutto, l’urgenza di rendere maggiormente efficienti e rapidi tutti i procedimenti burocratici dei servizi funerari, ricorrendo quanto prima alla loro digitalizzazione. Dovranno poi essere applicati tutti i criteri previsti dalle leggi in vigore e colmate, laddove necessario, le eventuali lacune normative. Altro tema sono le cremazioni: le attuali strutture sono vecchie e numericamente insufficienti ed è necessario che i comuni si coordinino con le autorità regionali per anticipare le future esigenze. Un’altra questione importante è relativa alla formazione del personale, dove è necessario sollecitare regolamenti che garantiscano criteri uniformi di professionalità, con un occhio di riguardo alle nuove professioni e prospettive occupazionali che le evoluzioni del settore promettono, come quelle sul fronte del customer service e delle cerimonie private. A conclusione del Congresso, è prevista la relazione del presidente uscente di Federcofit, l’approvazione del nuovo statuto e le elezioni delle nuove cariche e degli organi federativi per il prossimo triennio fino al 2024.

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