Politica

Cingolani rilancia sul nucleare: “Il progetto a lungo termine è quello della fusione”

 

“Soluzioni compatibili per l’energia del futuro?  L’ha detto persino Greta, che per me non è un referente tecnico, in un dialogo che più in là potremmo avere bisogno del nucleare, perché potrebbe non essere sufficiente l’accelerazione data dalle rinnovabili”. Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, ospite nella puntata di lunedì 15 novembre di “Quarta Repubblica”. “Che in Italia e in altri Paesi si sia deciso di non utilizzare le centrali nucleare di  prima e seconda generazione con i vecchi referendum ha un suo senso – ha proseguito Cingolani -. Quello che non ha senso è pensare che dietro l’aggettivo nucleare si celino solo ed esclusivamente tecnologie pericolose, poco efficaci e costose”. “Il progetto di  lungo termine – ha precisato il ministro – è quello di avere la fusione nucleare, diversa dalla fissione dove si rompe un atomo grosso per avere energia mentre nella fusione si prendono due atomi leggeri e si fanno fondere come succede nelle stelle, probabilmente sarà la vera energia universale del futuro completamente verde. Ma se non investiamo adesso in conoscenza, ricerca, sviluppo, tecnologia, innovazione, educazione guarderemo nel buco della serratura quello che faranno i Paesi che guardano al futuro con più lungimiranza di noi”.

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