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Covid-19 e smartworking non frenano l’inquinamento

Presentato da Legambiente il consueto Rapporto ‘Mal’Aria’ e sorprende che i valori, invece di migliorare, sono peggiorati. Maglia nera a Torino, ma neppure Roma brilla

A Torino la maglia nera dell’inquinamento atmosferico con 98 giorni in cui sono stati superati i limiti previsti per le polveri sottili. Seguono Venezia e Padova e la situazione non va bene neppure a Roma.  Legambiente ha presentato il report nazionale Mal’Aria con i dati relativi al 2020. Sono in controtendenza rispetto a quanto, il massivo ricorso allo smartworking e le chiusure imposte dal Covid, lasciassero pensare. Anche in tempo di pandemia in Italia l’emergenza smog non si arresta. Nel 2020, su 96 capoluoghi di provincia analizzati, 35 hanno superato almeno con una centralina il limite previsto per le polveri sottili (Pm10), ossia la soglia dei 35 giorni nell’anno solare con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi per metro cubo. Roma ha superato per 46 giorni l’anno i limiti di legge del PM10 nell’aria (oltre  50 μg/m3) con una media annua di 26 μg/m3 di polveri sottili. Peggio, nel Lazio, ha fatto solo Frosinone, visto che la media del capoluogo ciociaro è di 30 microgrammi per metro cubo. Anche i dati sul Biossido di Azoto(NO2) non sono confortanti. Legambiente ha raffrontato i dati con Milano ma la performance della Capitale, pur essendo migliore del capoluogo meneghino, desta comunque apprensione.  Il gas proveniente dagli scarichi delle auto, a Roma, si attesta ancora su una media annua di 34 μg/m3, dato che, seppur al di sotto dei 40 μg/m3 (limite di legge consentito), è molto superiore a quanto dettato dalle Linee guida dell’OMS. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità, per tutelare la salute, bisogna infatti contenere il  che prevedranno invece di contenere l’NO2 ad una media massima annuale di 20 μg/m3. Nella Capitale è quasi il doppio è sta a dimostrare che, nonostante lo smartworking, sono tanti i romani che continuano a spostarsi in auto. “Nel 2020 a Roma troppi giorni di Smog fuori i limiti e Biossido di Azoto sopra il livello di tutela per la salute – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Purtroppo questi sono dati che certificano per la capitale un dominio dell’auto privata negli spostamenti”. 

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