Politica

Dl Sostegni Bis, cedibilità Tax Credit transizione 4.0: un “must” per la digitalizzazione dell’Italia

“I Deputati hanno dato una grande prova di sensibilità e vicinanza alle ragioni delle imprese italiane, presentando emendamenti bipartisan al cd DL Sostegni-bis per favorire la cedibilità del credito di imposta Transizione 4.0 ad istituti di credito e intermediari finanziari. Questo passaggio permetterebbe definitivamente di dare pieno slancio produttivo alla misura e consentirebbe alle realtà produttive di incassare immediatamente i benefici previsti dalla Legge, soprattutto in un frangente economico ancora molto fragile”, così Isa Gatti e Stefano Lanzi, Soci fondatori di LG&Partners, lo studio italiano leader nella gestione dei crediti di imposta per l’innovazione.
Le proposte presentate da PD, FI, Italia Viva, Lega e M5S in discussione in questi giorni sono frutto di un attento lavoro svolto dalle Commissioni Finanze e Bilancio del Senato sul cd DL Sostegni e mirano a prevedere la cedibilità del credito di imposta per i beni oggetto di acquisto nel rispetto delle caratteristiche legate al piano Transizione 4.0, così come per i crediti d’imposta rinvenienti da progetti di Ricerca & Sviluppo e Formazione 4.0, anch’essi parte del piano.
La cessione del credito deve avvenire a favore degli istituti di credito e agli intermediari finanziari, come oggi già accade per superbonus, ecobonus e sismabonus.
La maggior parte delle industrie beneficia delle agevolazioni previste da Transizione 4.0 per i propri piani di innovazione e strategie di crescita e gli effetti benefici si sono visti in tutta l’industria.
Per questo motivo, LG&Partners prendendo spunto dalla realtà operativa in cui opera e dal contatto diretto con le realtà produttive, esprime un forte apprezzamento per le proposte in discussione in Parlamento e chiede di reinserire la possibilità di cedere questi crediti, anche parzialmente, a soggetti finanziari terzi.
La proposta, del resto, è in linea con la facoltà di cessione del credito d’imposta già prevista in materia di superbonus del 110% per le ristrutturazioni edilizie e l’efficientamento energetico e sposa la politica degli stessi istituti di credito che oggi hanno rapporti di collaborazione con società operanti nel settore della finanza agevolata (ad esempio Warrant Hub con Intesa San Paolo su tutti).
“Restiamo convinti, in linea con altre società di consulenza e numerose Associazioni di categoria, che la misura non avrebbe impatti sul bilancio dello Stato e faciliterebbe la realizzazione della stessa transizione digitale, favorendo l’accesso al credito, attraverso meccanismi di finanziamento ponte “a sconto” per le aziende virtuose che decidono di investire in un loro “upgrade” tecnologico anche a discapito di limitate capacità di cassa”, questo il centro del messaggio di Isa Gatti e Stefano Lanzi, Soci fondatori di LG&Partners.

Related posts

M5S, Luigi Di Maio è il Presidente del Comitato di garanzia

Redazione Ore 12

Crimi (M5S): “Continueremo ad usare Rousseau? Risposta non può essere sì o no”

Redazione Ore 12

Governo, rabbia Di Battista: “M5S irrilevante. Suddito del Draghistan”

Redazione Ore 12