Politica

Emergenze climatiche, il faccia a faccia tra John Kerry ed il Premier Conte

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato a Palazzo Chigi l’Inviato Speciale del presidente degli Stati Uniti per il Clima, John F. Kerry. Nel corso del colloquio – a quanto rende noto Palazzo Chigi – è stata discussa l’importanza di una stretta collaborazione fra Italia e Stati Uniti per affrontare con efficacia l’emergenza climatica e la sfida della decarbonizzazione in tutti i fori multilaterali, a partire dal G7, dal G20 e dalla Cop26, e per cogliere le opportunità offerte dalla transizione ecologica.
Anche il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio hanno incontrato l’inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti per il Clima John Kerry. “Abbiamo deciso – hanno dichiarato insieme – di lavorare a stretto contatto nei prossimi mesi per il successo della riunione della Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, che si terrà a Glasgow nel novembre 2021. Intendiamo quindi riunire gli Stati Parte dell’Accordo di Parigi, in particolare quelli del G20 – che si riunirà quest’anno sotto la presidenza italiana – per rafforzare le loro ambizioni climatiche. Abbiamo riconosciuto l’urgente necessità di un’azione globale per combattere la crisi climatica”.
“In questo contesto, ci siamo impegnati a lavorare in prima persona, e esortiamo altri paesi a fare lo stesso, per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050 e per intraprendere azioni, nel decennio in corso, in linea con il mantenimento del limite di 1,5 C di innalzamento della temperatura. Queste azioni dovrebbero mitigare le emissioni utilizzando le tecnologie attuali, nonché portare allo sviluppo di nuove tecnologie necessarie per prevenire le emissioni future. I nostri sforzi si estenderanno a vari settori, dall’energia ai trasporti all’industria e all’agricoltura. Abbiamo anche deciso di lavorare con altri paesi e con il settore privato per aiutare le realtà più vulnerabili del mondo ad adattarsi e rispondere agli impatti climatici. Abbiamo inoltre stabilito di lavorare insieme per aiutare a incrementare i finanziamenti e gli investimenti privati sia per la mitigazione degli effetti avversi che per l’adattamento ai cambiamenti climatici”.
Tra gli altri impegni dell’Agenda di Kerry nella Capitale, un incontro, riservato e ristretto, a pranzo con Emma Marcegaglia, nel suo ruolo di B20 chair, voce del mondo produttivo al prossimo G20 in Italia, e con gli amministratori delegati delle principali società dell’energia che hanno un ruolo anche nelle task force del B20. Tra questi, stando a quanto apprende l’ANSA, Claudio Descalzi (Eni), Marco Alverà (Snam), Francesco Starace (Enel), e Nicola Monti (Edison). Sede dell’incontro Villa Pinciana, una delle residenze dell’ambasciata Usa a Roma.

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