Roma Capitale

In centro a Roma dehors nell’illegalità, il Campidoglio vuole vederci chiaro

La commissione capitolina Commercio, presieduta dal consigliere Pd Andrea Alemanni, lavora su regole differenziate e più stringenti per le occupazioni di suolo pubblico nell’area del centro storico di Roma. Nella seduta odierna l’assessore al commercio del I Municipio Iacopo Scatà ha, infatti, lanciato un grido d’allarme sulla moltiplicazione “fuori controllo” dei dehors nel centro di Roma: “siamo a oltre 3mila occupazioni con regole Covid sulle oltre 6mila in tutta la città: una esagerazione di richieste che non riusciamo a controllare, né per quanto riguarda gli schiamazzi né per le metrature”. Nel I Municipio, ha spiegato il presidente Alemanni, “si concentra oltre il 50% dei dehors nati con il Covid, seguito dal II Municipio con circa mille presenze, e un centinaio ciascuno nei rimanenti municipi”. Il I Municipio, nella seduta odierna di commissione cui ha preso parte anche l’assessora capitolina alle Attività produttive Monica Lucarelli, ha chiesto “che nella delibera ponte con cui l’amministrazione intende superare la fase emergenziale, ci siano aggiustamenti che servano a ridurre le occupazioni Covid in I Municipio”. Il Municipio propone per la propria area “il blocco delle nuove Osp, regole più precise per la determinazione delle metrature, e che si specifichino bene i diritti dei terzi che non devono essere lesi”. L’assessora Lucarelli ha annunciato che è intenzione dell’amministrazione capitolina “di tenere insieme le varie necessità: consentire agli esercenti di lavorare, in questo momento di ripresa in cui sta tornando il turismo in città, ma anche tenere in considerazione la necessità di una vita in quella parte della città. Nella fase Covid – ha ammesso l’assessora – si è chiuso un occhio, forse due, ma dobbiamo assolutamente tornare a una situazione nelle regole”. “Tra oggi e domani – ha spiegato Lucarelli – arriveremo a definire una delibera, in cui abbiamo recepito indicazioni arrivati dalla commissione, dai consiglieri, ma anche dalle categorie, che adesso abbiamo passato al dipartimento Mobilità per gli aspetti di competenza, per arrivare a una delibera congiunta”. “Una delibera che passasse per la Giunta – ha ricordato Lucarelli – avrebbe un iter più lungo di una delibera di commissione che arriva dritta in Aula. Per questo auspico una stretta collaborazione per una soluzione rapida della situazione”.

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