Cronaca

Incidente di Capri, si fa largo l’ipotesi del malore all’autista

(Red) Si fa largo l’ipotesi del malore dell’autista come causa principale dell’incidete al pulmino che trasportava turisti e residenti a Capri. Le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte parlerebbero chiaramente di questa ipotesi, anche nessuna delle altre ipotesi viene esclusa. Si era parlato di un taxi che potrebbe aver provocato una brusca deviazione del minibus fatta per evitare un incidente, ma sarebbe stata esclusa . L’autista si chiamava Emanuele Melillo ed aveva 33 anni. Melillo, originario del centro storico di Napoli, si recava tutti i giorni sull’isola azzurra per svolgere il suo lavoro e sarebbe diventato padre tra pochi mesi. Ausiliario della Croce Rossa Italiana, era iscritto nel ruolo dei sottufficiali dal 2011. La sua morte, avvenuta sul colpo, sul luogo nel quale è avvenuto lo schianto del bus che stava guidando ha gettato nello sconforto non solo parenti e amici, ma anche i colleghi e tante persone comuni, molte delle quali residenti sull’isola. Intanto, mentre continuano le cure per i circa 30 feriti, proseguono i rilievi e le indagini condotte dalla polizia e coordinate dalla procura della Repubblica di Napoli. Tra le ipotesi avanzate ci sarebbe anche quella di un malore di Melillo che avrebbe sterzato, improvvisamente, ma il bus sarebbe precipitato nel vuoto precipitando diversi metri sullo stabilimento balneare Le Ondine. A stabilire quanto sia realmente successo, sarà l’autopsia che verrà eseguita nei prossimi giorni a Napoli.

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