Roma Capitale

Infiltrazioni mafiose, intesa Camera di Commercio di Roma-Dia

Punta sulla prevenzione l’accordo siglato a Roma tra la Direzione investigativa antimafia (Dia) e la camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della capitale, finalizzato a realizzare forme di collaborazione per potenziare il contrasto alle infiltrazioni criminali e mafiose nell’economia di Roma e provincia, dunque nel mondo del commercio, del lavoro, dell’imprenditoria. Un accordo che “rende più veloce e facile il nostro lavoro”, ha osservato il direttore della Dia Maurizio Vallone, spiegando la strategia. “Se vogliamo far sì che gli imprenditori siano liberi di svolgere le loro attività dobbiamo emarginare gli imprenditori che sono collusi”, anche considerando l’arrivo, a breve, dei “primi appalti del Pnrr”, con la necessità di evitare “che questi imprenditori prendano fondi, come è successo ai rimborsi Covid che a volte sono finiti nelle mani di chi non ne aveva titolo. Per questo è importante ai fini dei controlli preventivi poter contare su una banca dati”.  Lo scambio informativo è infatti uno dei punti forti dell’intesa. “La Camera di Commercio di Roma può fornire informazioni utili grazie ai big data provenienti dalle attività economiche che possono segnalare per tempo il rischio di attività criminali”, ha spiegato il presidente della Camera di commercio romana Lorenzo Tagliavanti commentando l’accordo con la Dia, adottato anche in conseguenza della crisi economica indotta dalla pandemia Covid-19, che ha colpito molti settori economici esponendo le attività non solo al rischio usura ma anche di essere rilevate dalla criminalità organizzata. L’obiettivo è “togliere i capitali alla criminalità organizzata”, che oggi “usa meno il kalashnikov e di più l’informatica» ha ha detto ancora il direttore Dia Vallone, consapevole che «la prevenzione dei reati è un percorso complesso”.  Alla firma dell’accordo, nato dall’esigenza condivisa di avviare una collaborazione nella consapevolezza che il rispetto della legalità è un fattore fondamentale per lo sviluppo economico e a protezione della libertà di impresa e della concorrenza, era presente anche Guglielmo Muntoni, presidente dell’Osservatorio per il contrasto alla criminalità economica istituito presso la camera di commercio di Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

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