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INPGI, le ragioni di Pierluigi Franz diventano l’appello del CDA a Draghi: “Salviamo l’Istituto dal disastro finanziario”

Questo che segue è il testo del documento che conferma quanto il Presidente del sindacato cronisti romani Pierluigi Roesler Franz avesse perfettamente ragione, e quanto avesse visto bene il gruppo di minoranza all’interno del CDA dell’INPGI sollecitando più volte al gruppo di maggioranza di fare presto per evitare il disastro finanziario.Il Consiglio di Amministrazione.

L’ultimo allarme Pierluigi Franz lo aveva lanciato dalle colonne del nostro giornale ricordando ai giornalisti italiani che entro due mesi l’INPGI non sarebbe più riuscita ad assicurare il saldo delle pensioni di migliaia di colleghi. Dal gruppo di maggioranza ora finalmente arriva questa nota inviata a Mario Draghi e in cui si fanno proprie le tesi per nulla allarmistiche ma esattamente veritierie e reali di Franz a cui va il grande merito storico di aver sollevato un problema di enorme gravità per tutti i giornalisti italiani.

Non a caso noi stessi più volte , pubblicando anche gli stipendi esosi e altissimi del CDA dell’Istituto avevamo proposto dei tagli sensibili se non alttro per dare un segnale positivo alla categoria.Oggi finalmente scopriamo, perché lo dice con chiarezza il vertice dell’Istituto che al massimo due anni ancora, e poi nessun giornalista italiano potrà più avere dall’INPGI la pensione. Drammatico davvero.

Ecco testualmente l’Ordine del Giorno votato.

“L’lNPGI ha una riserva tecnica per pagare due annualità delle attuali pensioni e una liquidità che si sta velocemente consumando.

Il 2020 si è chiuso con un bilancio in disavanzo di 242 milioni di euro. La scadenza del 30 giugno, termine ultimo dello scudo al commissariamento, si sta avvicinando. Il problema dei conti

dell’Istituto è strutturale e ha soprattutto a che fare con il mercato del lavoro e le sue dinamiche: l’lNPGI si è fatto carico negli anni dei trattamenti pensionistici e degli ammortizzatori sociali dei giornalisti, sostenendo il settore dell’editoria nella crisi più profonda che abbia mai attraversato.

A febbraio 2020, il Governo ha attivato un tavolo politico per trovare una soluzione condivisa allo squilibrio strutturale dei conti, coinvolgendo i Ministeri vigilanti del Lavoro e dell’Economia, ma al momento non risultano fissati nuovi incontri. Il Cda dell’lNPGI si appella al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, perché riattivi subito il tavolo politico, unica sede titolata, nella sua pluralità, a trovare una soluzione strutturale e condivisa per la sostenibilità del sistema previdenziale dei giornalisti italiani”.

Non tutti i mali vengono per nuocere. Finalmente i vertici dell’INPGI ammettono il default, e chiedono aiuto al Governo. Era ora, anzi è il caso di chiosare “Non è mai troppo tardi”.

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