Imprese e Sindacato

Licenziamenti, la britannica Gkn manda a casa per mail 450 dipendenti. Mobilitazione sindacale e intervento del Governo

(Red) Tutto si aperto con una comunicazione di licenziamento immediato e chiusura dello stabilimento, via mail. Tutto nella giornata di venerdì piombata d’improvviso sulla testa di 450 dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio. L’impresa, attiva nel settore della componentistica per auto, è da tempo in crisi. E da tempo i sindacati, a partire dalla Fiom Cgil, avevano denunciato la situazione, malgrado l’azienda avesse fatto investimenti su nuovi impianti e macchinari. Oltre ai 450 dipendenti diretti, l’incubo è calato anche su tanti lavoratori dell’indotto, sarebbero oltre 150 i lavoratori che, comunque ricevevano commesse continuative dalla Gkn. Durissima la presa di posizione della Fiom Cgil, per il sindacato prendono posizione Michele De Palma, della segretaria nazionale Fiom Cgil e Daniele Calosi, segretario generale Fiom Firenze e Prato. “Una doccia fredda terribile. La Gkn di Campi Bisenzio ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per tutti i propri dipendenti, assumendosi la responsabilità di un enorme danno sociale, lasciando senza lavoro 422 lavoratrici e lavoratori, oltre che economico con conseguenze nefaste per tutto l’indotto. Sembra la scena di un film già visto con il caso della Bekaert: una scelta criminale di una multinazionale che conferma ancora una volta, se c’è ne fosse bisogno, che i datori di lavoro vogliono che il costo di questa crisi ricada sulle persone che per vivere devono lavorare”. Lo dichiarano Michele De Palma, della segretaria nazionale Fiom Cgil e Daniele Calosi, segretario generale Fiom Firenze e Prato. “Un comportamento intollerabile, anche alla luce dell’Avviso comune firmato dalle parti sociali e dal Governo lo scorso 29 giugno e dei meccanismi di gestione delle crisi previsti dalla legge e dal contratto nazionale. Come Fiom, chiariamo subito che non firmeremo alcun licenziamento: non possiamo accettare che si consumi l’ennesimo dramma sociale che, inoltre, avrebbe importanti ripercussioni per tutto il tessuto economico e produttivo fiorentino che non può permettersi di incassare l’ennesimo attacco alle sue professionalità e non può accettarlo tutta la comunità fiorentina, dai cittadini alle istituzioni politiche e sociali”, proseguono i due dirigenti sindacali. “Per questo chiediamo all’azienda il ritiro immediato della procedura di licenziamento e l’attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente e alle istituzioni politiche la convocazione del tavolo al ministero dello Sviluppo economico, coinvolgendo la Regione Toscana e le istituzioni locali”, conclude il sindacato. Sulla scia di tutto annuncia la presa di posizione e l’intervento il Governo: “Il Mise si sta muovendo per verificare le condizioni in cui è avvenuto l’episodio, ma si tratta di modalità che non possono essere accettate”: così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, commenta il licenziamento via mail dei 422 dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio, nel Fiorentino. L’azienda, nella lettera, citava il “totale disequilibrio tra costo di produzione e valore di vendita” quale causa dei licenziamenti.

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