Politica

Lo Sciopero Generale di Cgil e Uil divide la maggioranza di Governo

Lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil per il 16 dicembre spacca la maggioranza. Se il ministro del Lavoro Orlando tende la mano per la prosecuzione del dialogo, è dura la reazione dei partiti di centrodestra che parlano di “errore” e “scelta folle”. Di segno opposto la posizione del leader del M5s, Giuseppe Conte, che invita il Governo ad “ascoltare le rivendicazioni dei sindacati”.

“Mi auguro sempre che il dialogo” coi sindacati “prosegua, è l’unica strada nell’interesse del Paese“. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, arrivando all’assemblea della Cna.

“Fin qui il dialogo ha portato risultati sulla riforma degli ammortizzatori sociali, sulla sicurezza sul lavoro, sul tema del recupero del potere di acquisto dei pensionati- dice Orlando- Mi auguro che il confronto non si interrompa e vada avanti“.

Anche “il tavolo sulle pensioni- aggiunge Orlando- sarà convocato prossimamente secondo gli impegni che avevamo assunto”.

“Uno sciopero folle e assurdo quello indetto dalla Cgil contro una manovra che aiuta soprattutto chi guadagna di meno, compresi i pensionati”. Così Matteo Salvini arrivando all’assemblea Cna a Roma.

“Landini si è montato la testa e sicuramente non vuole bene all’Italia, spero ci ripensi”, aggiunge.

“Stiamo lanciando a Cgil e Uil l’appello di revocare lo sciopero, è un errore proclamarlo in un momento di grande difficoltà per il Paese, all’inizio di una ripresa che va assecondata”. Così il coordinatore nazionale FI Antonio Tajaniarrivando all’assemblea Cna a Roma.

“Bisogna ascoltare le rivendicazioni dei sindacati, il dialogo sia sempre aperto e il M5s lo farà”. Così Giuseppe Contearrivando all’assemblea Cna a Roma. Il diritto allo sciopero, ricorda, “è comunque costituzionalmente riconosciuto”.

“Credo che lo sciopero sia un problema per l’Italia. In una diatriba tra una parte del sindacato e il governo, chi viene penalizzato è il mondo del lavoro e delle imprese: mi sembra che sia proprio una strada sbagliata”. Queste le parole pronunciate dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a Carini, in provincia di Palermo, rispondendo ai cronisti che, poco prima dell’inizio del convegno ‘Il valore dell’impresa – L’impresa di valore’, gli chiedevano un commento sullo sciopero di Cgil e Uil contro la manovra 2022.

Bonomi ha poi aggiunto: “credo che gli italiani chiedano altro. Credo che chiedano di confrontarsi seriamente su un mondo del lavoro che si sta trasformando. Come sempre c’è qualcuno che scenderà in piazza, gli imprenditori – ha concluso – scenderanno in fabbrica e manderanno avanti l’Italia, come sempre”.

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