Politica

Meloni: “Il problema del centrodestra si chiama Draghi”

“Se avessi voluto provocare gli alleati avrei diretto la mia azione contro i ministri del centrodestra. Non mi pare lo abbia fatto. Non si può ritenere che se ci sono partiti del centrodestra che si alleano con la sinistra anche io sono alleata con la sinistra per la proprietà transitiva. Mi pare più che legittimo che io faccia le mie battaglie contro gente che combattevo ieri e combatto oggi. Il problema per il centrodestra di governo non si chiama Giorgia Meloni ma Mario Draghi e una sinistra che vuole stravincere”. Così la leader di Fratelli d’Italia sulla Stampa all’indomani della mozione di sfiducia al ministro Roberto Speranza. “Io faccio politica contro il Pd e i 5 Stelle. Non ho intenzione di fare politica contro i miei alleati. Voglio andare al governo con loro. Punto. Il lavoro che facciamo noi può essere utile al centrodestra che sta al governo per porre certi temi con maggiore forza”, ha aggiunto parlando del coprifuoco e della commissione di inchiesta su Speranza. “La cosa curiosa è che si vota per tenere un ministro che si ritiene debba essere processato, perché la commissione questo è, e quindi francamente non capisco. Però non giudico le scelte degli altri”. “Avrei voluto che gli altri partiti del centrodestra sostenessero il nostro ordine del giorno anche perché da un rapido calcolo aveva qualche possibilità di passare. La revisione del coprifuoco a maggio la si deve al fatto che noi abbiamo portato questo tema in aula. Quindi anche dall’opposizione FdI può ottenere molti risultati e ottenerli per il centrodestra nel suo complesso. Non capisco molte polemiche da parte della stampa e francamente anche da parte degli alleati che mi sembrano ingenerosi perché si dice che noi provochiamo”.

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