Roma Capitale

Nel Lazio la Polfer controlla 18mila persone: 3 arresti

Tre arrestati, 12 indagati e 18.159 persone controllate; 492 le pattuglie impegnate in stazione, 87 a bordo di 158 treni, 10 le sanzioni amministrative elevate: questo il bilancio dell’attività della Polizia Ferroviaria del Compartimento per il Lazio, in ambito regionale.  In particolare il 15 aprile un cittadino rumeno di trentotto anni è stato arrestato all’interno della stazione di Roma Tiburtina per il reato di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Lo straniero è entrato in stazione in evidente stato d’agitazione e, fermato dagli agenti presso i varchi d’accesso dello scalo ferroviario, ha iniziato subito ad inveire in una escalation di violenza tanto da strapparsi la maglia di dosso e sputare contro gli operatori Polfer nel tentativo poi di sottrarsi al controllo; il tutto sotto lo sguardo attonito dei numerosi viaggiatori. Condotto presso gli uffici di polizia ha mantenuto lo stesso atteggiamento aggressivo colpendo le vetrate dell’ufficio e ferendo un agente con un calcio, procurandogli lesioni per trenta giorni di prognosi.  Il 14 aprile un venticinquenne pakistano, è stato rintracciato e arrestato dalla pattuglia del Settore Operativo di Roma Termini. Aveva un mandato di arresto europeo, per i reati di tratta di esseri umani e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nel corso dei servizi di controllo presso i varchi di accesso ai binari della stazione ferroviaria, gli operatori hanno notato l’uomo che temporeggiava nell’avvicinarsi al varco, nel tentativo di eludere il controllo. Sottoposto ad accertamenti è risultato destinatario del provvedimento di cattura emesso dalle autorità slovene.  Il 12 aprile è stato denunciato stato di libertà un cittadino italiano di quarantacinque anni, per il reato di truffa aggravata ai danni di una persona anziana. Il truffatore ha raggirato una signora anziana fingendosi al telefono il nipote e facendole credere di avere urgente bisogno di danaro per acquistare una macchina, riuscendo cosi ad ottenere la somma di 4.400 euro. All’atto della consegna del denaro il truffatore ha rilasciato alla donna una busta bianca con all’interno un foglio recante la scritta “pagato” apposta a penna. I poliziotti sono arrivati a lui grazie alle analisi della polizia scientifica che ha trovato le sue impronte digitali sulla finta ricevuta che l’anziana aveva conservato e consegnato agli inquirenti nel corso della denuncia.  Il 17 aprile il personale del posto Polfer di Viterbo ha rintracciato e arrestato un cittadino italiano di 57 anni su disposizione dell’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Spoleto, in quanto, affidato in prova ad una comunità terapeutica, non ha ottemperato agli obblighi imposti.

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