Primo piano

Nuova campagna per far fronte allo smaltimento degli imballaggi

Estate 2021 in compagnia di Corepla. Il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica, coglie l’occasione della bella stagione per lanciare due importanti campagne informative che ricordino agli italiani che le buone prassi del riciclo degli imballaggi in plastica non possono andare in vacanza, anzi. La nuova campagna istituzionale firmata da Intarget e guidata dal claim “Dove tu vedi solo plastica, c’è già una risorsa” invita a guardare oltre la prima impressione e incentra il suo messaggio sul concetto che la plastica, se correttamente raccolta e riciclata, contribuisce alla salvaguardia del nostro territorio e può trasformarsi in migliaia di oggetti utili ed esteticamente piacevoli. Con un efficace gioco di ombre, i primi due soggetti di campagna legati proprio ai temi dell’estate e dello sport, ricordano che una bottiglia può ambire a rinascere scarpa da running e il dispenser di una crema solare può proiettarsi in un kit di giochi da spiaggia per bambini. Grazie al riciclo. Contestualmente è già on air sui principali circuiti radiofonici nazionali una campagna di spot, firmata Armando Testa, di altrettanta efficacia comunicativa. La plastica, sottoforma di bottiglia, si presenta all’ufficio di “ricollocamento” per tornare nuova risorsa e rinascere in un vestito d’alta moda. Una narrazione ironica ma efficace che si allinea a quella della campagna istituzionale e che investe sulla volontà generale di non concedere deroghe alla possibilità, per la plastica, di vivere vite multiple attraverso il riciclo e il riuso, a tutto beneficio dell’Ambiente. Tutto questo è possibile grazie all’impegno quotidiano di ognuno di noi. Poche semplici regole da ricordare per fare davvero la differenza. Prima di tutto non disperdere gli imballaggi in plastica nell’ambiente ed inserirli sempre nei contenitori dedicati; se non si trovano nelle vicinanze, soprattutto in vacanza, basta un piccolo sforzo: portarli in paese, il 95% dei Comuni italiani ha attivato il servizio di raccolta differenziata; così si eviterà anche che dalla terra ferma finiscano nei fiumi e nel mare. Attenzione, non tutti i Comuni fanno la raccolta differenziata nello stesso modo, bisogna sempre controllare se la plastica va raccolta da sola o con altri materiali. Svuotare bene il contenuto (non serve lavare) e schiacciare gli imballaggi per ridurne il volume; privarli delle etichette coprenti che ricoprono tutto l’imballaggio, per facilitarne il riciclo. E se prima di buttarli volete dar sfogo alla fantasia, i contenitori in plastica possono diventare accessori originali per personalizzare la vostra casa o il vostro look.

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La Guardia di Finanza e le illegalità nelle Gare della Sanità pubblica pugliese il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, con il supporto di militari del Comando Provinciale di Foggia, sta dando esecuzione a un’ordinanza – emessa dal competente G.I.P. del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica – applicativa della misura cautelare personale (arresti domiciliari) nei confronti di 6 soggetti. Il provvedimento cautelare si fonda su un compendio gravemente indiziario a carico dei predetti soggetti indagati, a vario titolo e in concorso tra loro, per i reati di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, commessi a Foggia nel periodo 2019 – 2020. Le indagini sono state eseguite dal Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo P.E.F. Bari – con il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia – mediante intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche, escussione di persone informate sui fatti, servizi dinamici di osservazione e pedinamento, perquisizioni e analisi della copiosa documentazione, cartacea e informatica, sequestrata. Le complesse attività investigative hanno consentito di disvelare la presunta “manipolazione” delle seguenti due gare di appalto bandite da Enti pubblici foggiani operanti nel campo della sanità: – affidamento del servizio di elisoccorso ordinario per un impegno di spesa pari a € 36.600.000 per il primo quinquennio e € 29.800.000 per l’eventuale proroga contrattuale opzionale; – affidamento del servizio di trasporto aereo di organi e di equipe medica per attività di prelievo e trapianto organi, per un impegno di spesa pari a € 2.642.494 per il primo quadriennio, estendibile – in caso di proroga – fino a € 4.622.494.In base all’ipotesi accusatoria, i vertici e i rappresentanti ufficiali degli Enti pubblici committenti avrebbero creato con i referenti di una s.r.l. foggiana attiva nel settore del trasporto aereo (per lo più, con l’intermediazione di un medico in pensione particolarmente inserito nel tessuto politico-sociale della città dauna) una “corsia parallela riservata” volta a rendere quest’ultima la società “predestinata” ad aggiudicarsi le gare, all’insaputa dei suoi futuri o attuali concorrenti. Corsia, questa, costellata di discovery indebite, di raccolta e recepimento di bozze di capitolati o di controdeduzioni agli argomenti degli ignari competitors, nonché di suggerimenti alle stazioni appaltanti volti, in un primo momento, a pilotare la composizione delle commissioni di gara e, successivamente, a condizionare l’operato dei commissari. Con ciò suggellando un’alleanza “contro natura”, la quale – pur non sfociando in una decisione favorevole ai “predestinati” – avrebbe, comunque, minato alle fondamenta e alterato l’intero corso delle gare “attenzionate”. Nello specifico, i referenti della s.r.l. foggiana in relazione alla gara per l’affidamento del servizio di elisoccorso ordinario sarebbero stati i “ghost writers” del capitolato speciale e del disciplinare di gara, avendone materialmente curato la predisposizione nei locali aziendali, peraltro, anche con la presenza del R.U.P. della procedura di gara, fino a quel momento ignaro dei contenuti dei predetti atti. Inoltre, gli stessi referenti della società dauna – nell’ambito della gara per l’affidamento del servizio di trasporto aereo di organi e di equipe medica – si sarebbero adoperati, dapprima, per far predisporre dalla stazione appaltante un capitolato favorevole alla loro impresa, intervenendo anche nella definizione della tabella dei punteggi qualitativi; poi, si sarebbero attivati per garantire a quest’ultima l’accesso al “carteggio separato” tra l’Ente sanitario foggiano e la società concorrente risultata provvisoriamente aggiudicataria (ma con offerta economica ritenuta anomala e, pertanto, in fase di verifica) onde procedere alla stesura di osservazioni e controdeduzioni suscettibili di essere recepite dal medesimo Ente pubblico. La “manipolazione” dei citati appalti è stata ricostruita dalle Fiamme Gialle baresi, in particolare, mediante l’incrocio delle evidenze investigative rivenienti dalle attività di intercettazione tecnica con i contenuti dei files – già oggetto di condivisione tra i referenti della s.r.l. dauna e degli Enti pubblici committenti – estrapolati dai vari supporti informatici sequestrati agli indagati nel corso delle perquisizioni locali e domiciliari effettuate, su disposizione della Procura della Repubblica foggiana, nel febbraio 2020. La presente attività costituisce una chiara testimonianza del costante impegno profuso dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari – in sinergia anche con la Procura della Repubblica di Foggia – nel contrasto alle turbative degli appalti pubblici, a tutela della legalità e del buon andamento della Pubblica Amministrazione, nonché degli imprenditori onesti.

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