Roma Capitale

Parla il candidato Sindaco del Centrodestra per il Campidoglio Michetti e affronta tutti i temi cari alla città

Il candidato sindaco di Roma per il centrodestra Enrico Michetti intervistato in diretta facebook dall’Agenzia Dire ha risposto alle domande sulla città, da Atac ad Acea, dal destino del Flaminio ai campi rom, fino alle occupazioni.
“Unire Acea e Ama? Acea è una holding che funziona bene con un ottimo management. Ed è quotata in Borsa. Ama ha la sua realtà, ed è un’azienda totalmente pubblica- spiega Michetti-. Si farà di tutto per verificare se ci sono tutti i presupposti per continuare in quel senso: se un’azienda pubblica è efficiente diventa un gioiello per la città”. Non votai al referendum dei Radicali. Io ritengo che bisognerà prima rilanciare l’azienda. Se ci fosse questa possibilità e ci fosse un capitale totalmente pubblico non ci vedo niente di male. Certo credo che Atac abbia un capitale umano enorme e che bisognerà cambiare strategia. Roma non ha bisogno solo di bus ma di metropolitane. La linea D è solo tracciata e dovrebbe essere realizzata, così come i prolungamenti di altre linee e la chiusura dell’anello. E poi servono preferenziali e semafori intelligenti”. “Io e Matone per alcuni versi siamo complementari. Lei ha una grandissima competenza nei servizi sociali. E poi ha esperienza nei dicasteri di Stato. Per me è una gioia avere accanto una fuoriclasse. Una squadra di calcio vince quando ci sono fuoriclasse. Non dico che faremo una squadra con tutti fuoriclasse, ma che presenteremo un esecutivo con persone di grande qualità. E non è escluso che nel corso della campagna elettorale possano uscire profili che non faremo altro che qualificare ancora di più dandogli un’opportunità per mettersi al servizio della città”.
“Le occupazioni? Io sono per la legalità. Chi non rispetta la legge non rispetta il popolo. Poi però c’è anche da contemperare il diritto all’alloggio, che è fondamentale, e ci sono situazioni da valutare. Non dobbiamo creare traumi. Io tendenzialmente non sono per lo scontro sociale ma per il dialogo. Lì dove c’è un’occupazione abusiva si deve pensare a un altro luogo dove riunirsi. Io non sono per i traumi ma per la solidarietà tra diverse classi sociali”.
“Quella dei campi rom è una questione annosa. Io sono per il rispetto della legge. E credo che i casi limiti devono essere governati in un processo armonico e congruo, mettendo al centro proporzione e ragionevolezza. Ci sono convenzioni internazionali e la necessità di convivenza civile, anche se di fronte a fenomeni come i roghi tossici serve tolleranza zero. La ruspa? Io rispetto tutte le opinioni, non sono né un rottamatore né uno che cambia tutto ‘d’emblée’. Se dovessi fare il sindaco cercherei di avere un buon rapporto con tutti“.
“Lotito lo conosco ma non l’ho incontrato. Il nuovo stadio della Lazio? Io sono favorevole all’urbanistica contrattata e a un accordo pubblico-privato, tenendo sempre presente che il punto centrale resta l’interesse pubblico, con opere di urbanizzazione utili alla cittadinanza. Il Flaminio? E’ un gioiello la cui vicenda va approfondita e ci si può lavorare sopra. Tutto ciò che si può fare per migliorarlo nel pieno rispetto delle varie prescrizioni deve essere fatto. Storicamente è molto vicino a dove è nata la Lazio. Sarebbe un’area adatta. Ovviamente se si presentasse la Roma con un’offerta sarei terzo e imparziale”, conclude Michetti.
Dire

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