Cronaca

Per Morisi forse una trappola ideata dai due rumeni per una promessa di denaro non onorata

Sarebbe stata una semplice questione di soldi a spingere uno dei due ragazzi rumeni a chiamare i carabinieri e farli andare a casa di Luca Morisi. Forse una trappola escogitata, un possibile ricatto. Solo un presunto debito da saldare – è quanto pubblica il quotidiano romano il Messaggero – alla base della telefonta fatta dall’escort al 112. Prima una lite furibonda con l’ex guru dei social per avere il denaro pattuito e poi la decisione di chiamare. “Ci hanno fatto un furto, ci hanno fatto un furto”, dice al 112 in due diverse telefonate. Una ripicca di cui lo stesso autore non valuta appieno (o forse sì) le conseguenze devastanti sulla vita del 47enne ingegnere informatico. Un dispetto del rumeno 20enne, modello ed escort, come lui stesso si definisce, e del connazionale nei confronti di Morisi. Il passo falso compiuto dell’ex spin doctor del numero uno del Carroccio sarebbe stato quello di non aver saldato il prezzo pattuito per l’intera serata con i suoi due accompagnatori. Una parte – prosegue il Messaggero – sarebbe stata bonificata, come ha raccontato P.R. in un’intervista rilasciata a Repubblica, l’altra no. «Quattromila euro, per andare da Milano a Belfiore e passare con lui una giornata. L’accordo tra noi era che ci saremmo divisi a metà il compenso (con il connazionale). Prima di partire da Milano, il mio amico ha ricevuto da Morisi un bonifico di 2.500 euro. A me ne ha dati in contanti 500: aveva un debito da saldare con me». Adesso bisognerà capire se l’intera storia diverrà un processo. Un epilogo non affatto scontato perché la contestazione di spaccio riguarda una boccetta di Ghb trovata nell’auto dei due rumeni. Anche il ragazzo è stato denunciato per il possesso del flacone di ghb. Ma il suo racconto è segnato da numerose discrepanze. Nelle interviste ha detto di aver chiamato i carabinieri perché stava male e aveva bisogno di aiuto. A smentirlo è però la chiamata al 112. “Ci hanno fatto un furto, venite”. La vicina di casa al Corriere della Sera: “L’ho visto quel ragazzo, ma non stava male. Andava avanti e indietro”.

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