Roma Capitale

Scuola e Covid, presidi e genitori in audizione alla Pisana. Chieste regole più semplici

La commissione Istruzione, diritto allo studio del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Eleonora Mattia (Pd), si è riunita in modalità telematica per un’audizione chiesta dall’Associazione nazionale Presidi e alte professionalità della scuola (Anp) e dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish), per fare il punto sull’andamento dell’anno scolastico in relazione alla situazione pandemica. “La scuola sta vivendo un momento di seria difficoltà, che avevamo immaginato e fatto presente già prima della ripartenza”, ha esordito Cristina Costarelli, preside del liceo scientifico Isaac Newton e rappresentante per il Lazio dell’Anp. “Ogni giorno le scuole spendono quasi tutto il loro tempo per l’emergenza sanitaria – ha proseguito la dirigente scolastica – e la nostra fatica sarebbe anche secondaria, se fosse garantita una didattica efficace, ma purtroppo il nostro riscontro è che la didattica è limitata, tra situazioni di classi in dad completa o in didattica mista, che rappresenta una vera fatica all’apprendimento, dai più piccoli ai più grandi”. Costarelli ha poi aggiunto che “viviamo nella gestione di misure di sorveglianza estremamente complesse come, ad esempio, la questione dei tamponi T ‘zero’ e T ‘cinque’ che riguarda la scuola primaria; la situazione della casistica con due contagi nella scuola superiore; il controllo delle vaccinazioni; le assenze dei docenti in quarantena. La scuola sta assumendo la funzione di un organismo quasi paramedico, perdendo di vista i propri obiettivi”. In conclusione, la preside ha chiesto alle istituzioni una semplificazione della situazione e anche una piena collaborazione con le Aziende sanitarie. Su quest’ultimo punto, Costarelli ha espresso forte disappunto rispetto al comportamento di alcune Asl, “che – ha detto la preside – hanno risposto ai dirigenti scolastici di non riuscire più a reggere il carico di lavoro e che, quindi, devono essere loro a provvedere a mandare le disposizioni di sorveglianza e di quarantena con i format e la modulistica forniti dalle Asl. Questo non possiamo accettarlo, perché la circolare dell’8 gennaio era molto chiara sulle reciproche competenze”.
Anche Mario Rusconi, Anp Roma, ha esortato la Regione semplificare le procedure e ad intervenire sulle Asl per spingerle a una maggiore collaborazione. Il preside ha poi lanciato un allarme per il rischio di “perdere lo scopo e l’obiettivo principale della scuola: quello di fare formazione. C’è un senso di sbandamento e di confusione tra i ragazzi e tra qualche anno vedremo i risultati della pandemia dal punto di vista scolastico, quando avremo migliaia di studenti italiani respinti dall’università perché non saranno in grado di sostenere le prove di accesso a numero chiuso”.
Criticità e problematiche ribadite anche da Stefania Stellino, rappresentante della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish), soprattutto con riferimento ai disagi vissuti dagli alunni con disabilità e dalle loro famiglie, “che si trovano in una sorta di terra di nessuno – ha detto – mentre invece abbiamo bisogno di semplificazione e di chiarezza nel modus operandi, una linea comune di gestione che valga per tutti”. La poca chiarezza nel seguire le quarantene, la scarsa disponibilità di alcune Asl e il problema dei ragazzi disabili, sono stati denunciati anche da Evelina Martelli della Comunità di Sant’Egidio, la quale ha aggiunto anche la questione della dispersione scolastica. “Questa scuola a intermittenza – ha spiegato Martelli – aumenta le distanze tra chi ha una famiglia dotata di mezzi economici e culturali per seguire i ragazzi e quelli che invece sono un po’ lasciati a se stessi, che accumulano ritardi nei confronti degli altri, fino a non riuscire più a stare al passo e lasciare la scuola”. In linea con questi due interventi, anche quello di Flavia Improta, della “Consulta cittadina disabilità”.
Sulla “deriva sanitaria” delle attività scolastiche e sulle procedure burocratiche poco chiare e foriere di confusione, è intervenuta anche Francesca Morpurgo, dell’associazione “Priorità alla Scuola”, contraria alle quarantene facili e alla distinzione tra vaccinati e non, che ha chiesto anche la gratuità dei tamponi per gli studenti. Sulla questione, in generale, sono intervenuti anche Monica Sansoni, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio (che ha sottolineato le enormi difficoltà delle famiglie nel seguire le procedure dei tamponi e nel sostenerne i costi, data la frequenza), Roberto Eufemi, presidente della Commissione “Edilizia scolastica e Politiche della formazione” della Città Metropolitana di Roma Capitale, e i rappresentanti delle principali sigle sindacali del settore: Alessandro Tatarella (Flc/Cgil), Vincenzo Alessandro (Cisl Scuola), Saverio Pantuso (Uil Scuola) e Anna Rita Fantacci (Ugl Scuola). Sui tutti i temi toccati nell’audizione sono intervenute poi le consigliere Silvia Blasi (M5s) e Valentina Grippo (gruppo Misto). La prima ha ribadito la necessità e l’urgenza di semplificare le regole nonché l’esigenza di intervenire sui costi dei tamponi, “che non devono gravare sulle famiglie, visto l’aumento delle quarantene e, di conseguenza, il frequente ricorso agli stessi”. Grippo, invece, è tornata sulla questione dei ragazzi con disabilità, “perché – ha detto la vicepresidente della commissione – la scuola non ha per loro solo una funzione formativa ma anche di integrazione sociale, di crescita e sviluppo, che deve svolgersi necessariamente in presenza”.
A chiusura degli interventi, hanno preso la parola Rocco Pinneri, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, e Claudio Di Berardino, assessore regionale Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione, Personale. Pinneri ha annunciato che, per quanto riguarda il problema delle Asl, lunedì 31 gennaio è previsto un incontro con l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, “per vedere se sarà possibile trovare ulteriori semplificazioni e venire incontro alle esigenze delle scuole, pur nel quadro di regole che sono nazionali”, ha detto il direttore. Giovedì 3 febbraio, invece, è previsto un incontro con il prefetto di Roma, l’assessore regionale alla Mobilità e le aziende del trasporto pubblico locale, “per fare il punto della situazione sulla relazione tra scuola e trasporto e verificare se vi sono spazi di miglioramento, con la consapevolezza però che anche il settore dei trasporti sta incontrando le stesse difficoltà delle scuole per sostituire il personale in quarantena”, ha spiegato Pinneri. L’assessore Di Berardino, infine, ha annunciato che il tema delle semplificazioni delle regole sulle quarantene sarà oggetto di un prossimo incontro a livello nazionale. Prima di chiudere la seduta, la presidente Eleonora Mattia ha rivendicato il ruolo assunto dalla nona commissione nel corso di tutto il periodo della pandemia, come tavolo di confronto costante tra istituzioni, famiglie, giovani e sindacati, per trovare soluzioni alle numerose problematiche che hanno coinvolto la scuola.

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