Economia e Lavoro

Svolta green per energia e trasporti, dall’Ungheria ai Balcani si cambia

La contea Nograd in Ungheria inaugura un nuovo parco di pannelli solari su un terreno investito a pascolo. Il nuovo parco, risultato dell’investimento del gruppo Heliosys Hungary e realizzato dalla Greentechnic Hungary, occupa 50 ettari, con 40 piccoli centrali solari di 500 kWp. La capacita’ totale di 20 MW dell’impianto garantirà la fornitura di energia elettrica a 11 mila famiglie per 25 anni. Il terreno continua ad essere utilizzato anche come pascolo.

Il gruppo d’investimento slovacco finora ha realizzato investimenti nell’energia solare della capacita’ complessiva di 70 MW in Ungheria. E’ stato aumentato, da 32 miliardi a 55,6 miliardi di fiorini (pari a circa 155 milioni di euro), il budget del bando mirato al sostegno allo sviluppo dell’utilizzo di energie rinnovabili delle aziende. Il bando sara’ riaperto a marzo ed anche a giugno.

Invece in Romania Il Ministero dell’Energia e Fondul Proprietatea società per azioni romena, sono convocati il 29 marzo 2021 da Hidroelectrica, il piu’ grande produttore di energia elettrica in Romania, per approvare la firma di un memorandum con gli austriaci di Verbund per lo sviluppo congiunto di progetti per la produzione, il trasporto e la vendita di idrogeno “Green” basato sul progetto “Green Hydrogen – Blue Danube“. 

Hidroelectrica vuole sviluppare in collaborazione con Verbund idrogeno “verde” mediante elettrolisi dell’acqua su larga scala in Romania, utilizzando un mix di energia verde (eolico fuori rete e idroelettrico in rete), e quindi l’idrogeno risultante da incorporare in un olio minerale e trasportato sul Danubio ai paesi del programma Interregionale transnazionale sul Danubio. 

In questi giorni è stato firmato a Belgrado il contratto per il finanziamento della costruzione di una sezione del corridoio Trans-balcanico, del valore di 12,5 milioni di euro.

Il progetto prevede la costruzione di un nuovo corridoio elettrico su due linee lungo 109 km da Obrenovac a Bajina Basta di 400 KW di potenza. L’accordo e’ stato firmato dal ministro delle miniere e dell’energia Zorana Mihajlovic, il ministro per l’integrazione europea Jadranka Joksimovic, il direttore della societa’ Elektromreze Srbije (EMS) Jelena Matejic e il direttore dell’ufficio della banca tedesca KfW in Serbia, Rudiger Hartmann.

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