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Tre miliardi di persone non hanno accesso all’acqua per l’igienizzazione delle sole mani

L’igiene delle mani è  estremamente importante per prevenire la diffusione del Covid-19, ma a livello globale oltre tre miliardi di persone e due strutture sanitarie su cinque non hanno un accesso adeguato agli impianti. L’acqua dolce scarseggia sempre di più e il 45% della popolazione mondiale non ha accesso a strutture igienico-sanitarie gestite in modo sicuro. Ogni anno, nel mondo, si stima che circa 829.000 persone muoiano di infezioni gastrointestinali a causa di problemi legati alla qualità dell’acqua, inclusi quasi 300.000 bambini di eta’ inferiore ai cinque anni. 

Questi i dati del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2021, tradotto in italiano dallaFondazione UniVerde e dall’Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali, con il supporto di UNESCO WWAP – World Water Assessment Programme. 

L’evento ha celebrato la Giornata Mondiale dell’Acqua ed è stato organizzato con la Main partnership di Kickster, Menowatt Ge, Consorzio Servizi Integrati, con la partnership di Gruppo Cap e ANBI – Associazione Nazionale Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue, e con Askanews, Italpress, Radio Radicale, TeleAmbiente, SOS Terra Onlus e Opera2030 in qualita’ di Media partners.

Per Michela Miletto, direttore UNESCO WWAP – World Water Assessment Programme, ‘non esiste un valore unico dell’acqua perché essa  contiene una miriade di valori che possono differire notevolmente in base a dove si trova l’acqua, alla sua abbondanza o scarsità, alla sua qualità e alla sua disponibilita’ ha spiegato. “Riconoscere, misurare ed esprimere i molteplici valori dell’acqua e incorporarli nei processi decisionali è fondamentale per conseguire una gestione delle risorse idriche sostenibile ed equa”. 

L’edizione 2021 del Rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche mondiali si concentra sulla valorizzazione dell’acqua, anche in merito alle linee guida relative al COVID-19 che sono quasi impossibili da attuare negli insediamenti informali e in altre comunità povere o svantaggiate. Il sovraffollamento, la struttura degli alloggi e la mancanza di accesso all’acqua, ai servizi igienico-sanitari e agli impianti per la gestione dei rifiuti, rendono estremamente difficile qualsiasi forma di distanziamento fisico e interventi semplici, come il lavaggio regolare delle mani.

AGC GreenCom 

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