Economia e Lavoro

Veicoli commerciali, le vendite in Europa vanno giù a gennaio del 7,2%

A gennaio 2021, le nuove immatricolazioni di veicoli commerciali nell’Unione europea sono diminuite del 7,2% a 141.462 unità. La domanda si è contratta in tutti i segmenti, anche se il calo delle vendite di nuovi furgoni ha avuto il maggiore impatto, dato che questo segmento rappresenta più dell’80% del totale delle immatricolazioni di veicoli commerciali dell’Ue. 

Con eccezione della Francia (+5,7%), tutti i principali mercati dell’Ue hanno registrato un calo il mese scorso: Spagna (-29,3%), Germania (-17,1%) e Italia (-6,7%). 

I dati sono stati diffusi dall’Acea, l’Associazione dei costruttori di veicoli in Europa. 

Durante il primo mese del 2021, il segmento dei veicoli commerciali leggeri si è ridotto del 7,1%, con 116.177 nuovi furgoni registrati in tutta l’UE in totale. La Francia – il mercato leader in termini di volume – è stato l’unico grande mercato di furgoni a registrare una crescita (+7,4%) a gennaio. Al contrario, la Spagna ha registrato il più forte calo (-31,2%), seguita dalla Germania (-18,5%) e dall’Italia (-9,2%). 

 Il mese scorso, le nuove immatricolazioni di autocarri pesanti hanno subito una leggera contrazione (-3,3%) a 19.227 unità, con risultati contrastanti in tutta l’Unione Europea. I mercati dell’Europa centrale hanno registrato forti risultati (+8,7%) a gennaio, mentre tra i maggiori mercati dell’Europa occidentale, l’Italia è stato l’unico paese a dare un contributo positivo (+8,7%). Infatti, Spagna (-8,6%), Francia (-7,8%) e Germania (-5,3%) hanno registrato calo durante il primo mese del 2021. 

A gennaio, la domanda di nuovi camion medi e pesanti è scesa del 5,8% a 22.795 unità. Guardando i principali mercati dell’Ue, l’Italia è riuscita a registrare una crescita (+8,5%) mentre la Spagna (-12,8%), la Germania (-11,5%) e la Francia (-4,9%) hanno tutti registrato risultati peggiori rispetto a gennaio 2020. 

Le immatricolazioni di gennaio 2021 di nuovi autobus e pullman nell’Unione europea si sono contratte del 24,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. In tre dei quattro maggiori mercati dell’Ue la domanda è scesa a due cifre a due cifre: Spagna (-60,0%), Germania (-27,3%) e Francia (-13,1%), mentre l’Italia ha registrato un calo più modesto (-4,0%) nella domanda di autobus e pullman.

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