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Vestas, c’è una risposta ai problemi dell’eolico

Per quanto sia noto a tutti quanto l’eolico è un’importate risorsa per il raggiungimento della neutralità climatica del nostro pianeta, purtroppo ci sono ancora dei problemi legati alla produzione ed allo smaltimento delle pale.

L’azienda danese Vestas, la più grande produttrice di turbine eoliche al mondo, punta al raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2030 e per farlo ha deciso di investire in una startup svedese di nome Modvion, la quale si occupa della realizzazione di torri per le pale eoliche in legno.

Questo potrebbe risultare una svolta importante in quanto, l’utilizzo del legno porterebbe grossi vantaggi, tra i quali uno smaltimento più semplice e pulito, data la poca presenza di carbonio nel legno rispetto agli altri materiali attualmente utilizzati, come ad esempio l’acciaio.

Secondo Modvion, usando del legno composito, fatto di strati multipli di legno di abete di 3-4 millimetri di spessore, una volta ricoperta da un rivestimento impermeabile la torre risulta resistente tanto quanto la versione “classica” ed avrebbe inoltre il vantaggio di un peso estremamente ridotto che andrebbe a diminuire i costi di trasporto.

Attualmente la sturtup svedese ha raccolto finora dagli investitori circa 1,1 milioni di euro, ma entro il 2021 punta a mettere insieme una somma di almeno una decina di milioni in più, soldi che finanzieranno la prima grande fabbrica dell’azienda, che secondo le stime sarà in grado di produrre duecento torri all’anno entro il 2023.

Se si vuole andare a vedere la prima torre di legno di Modvion, eretta nell’aprile dello scorso anno, bisogna recarsi su un’isola al largo della città di Göteborg, nella Svezia meridionale. Invece il primo modello commerciale verrà installato entro il 2022.

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