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Voglia di vacanze per un italiano su due

Secondo un Report di Istat un italiano su due ha intenzione di ‘staccare la spina’ tra giugno e settembre, ma un terzo degli intervistati resterà a casa

(Red) Nell’estate 2021 un italiano su due ha intenzione di andare in vacanza. Limitata l’influenza del Covid. E’ la fotografia scattata dall’Istat nell’indagine sulle intenzioni degli italiani di effettuare vacanze nel periodo giugno-settembre. L’indagine è stata con la collaborazione del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims).
La maggioranza degli intervistati prevede di trascorrere un periodo di vacanza, tra giugno e settembre, in una località diversa da quella di residenza: con certezza il 22,3% e probabilmente il 27,8%; sommando le due percentuali si arriva al 50,1%. Un terzo degli intervistati, al contrario, è certo che non andrà in vacanza. Va vediamo cosa ci dice Istat: “I quesiti di indagine, formulati agli intervistati nel mese di maggio 2021, sono stati inseriti in una sezione del questionario utilizzato correntemente per l’indagine mensile sulla fiducia dei consumatori. I dati offrono un quadro della tipologia di vacanza che intendono scegliere gli italiani in questa fase di uscita dall’emergenza sanitaria, evidenziando un’eterogeneità di propositi sia sul territorio sia per fasce di età. Tra le motivazioni riportate da chi non ha intenzione di andare in vacanza, al primo posto la mancanza di risorse economiche (32,7% degli intervistati) al secondo i timori legati al Covid (15,0%) e al terzo motivi di salute (12,8%). Il 33,3% degli italiani è intenzionato a scegliere la regione di residenza, il 63,6% una diversa da quella di residenza. Prevale una durata complessiva della vacanza non superiore a 14 giorni. Il 34% di coloro che intendono andare in vacanza ha intenzione di scegliere una sistemazione collettiva (hotel/pensione/albergo), il 32,4% preferisce la casa o l’appartamento di proprietà e il 26,3% affittare un alloggio. Il mezzo di trasporto personale è il più scelto per raggiungere il luogo di vacanza (84%). L’emergenza sanitaria non condiziona la scelta del tipo di vacanza (63,9% dei rispondenti), così come quelle legate al mezzo di trasporto (68,1%) e al tipo di sistemazione (73,1%).

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