Roma Capitale

Allarme dei Sindacati: “Le biblioteche di Roma rischiano la chiusura”

“I cittadini romani debbono sapere che a Biblioteche di Roma qualcosa non va, nonostante il grandissimo impegno dei bibliotecari e di tutti i dipendenti di questo servizio. Abbiamo chiesto più volte un appuntamento con l’assessorato alla Promozione culturale, la richiesta è anche stata avanzata a quanto ne sappiamo tramite il Commissario dell’Istituzione Vittorio Bo, ma non abbiamo avuto nessuna risposta. Entro settembre sarebbe molto utile che l’assessore prendesse nota di tutto ciò che è necessario fare per far sì che il servizio possa essere rilanciato e siamo disponibili ad un incontro. In caso contrario, a settembre il servizio si troverà in gravissime difficoltà per gestire in modo efficiente le richieste dei cittadini e come sindacato saremo costretti ad una forte iniziativa sindacale, non escludendo la chiusura delle Biblioteche”. Questo il grido d’allarme lanciato da Cgil, Cisl, Uil e Usi in una nota congiunta sullo stato delle biblioteche della Capitale. Due i nodi principali indicati nella nota: personale in gravissima carenza organica, con 239 unità di ruolo su 40 sedi, e i funzionari neoassunti “impiegati negli uffici dei Municipi e dei Dipartimenti con mansioni diverse rispetto a quelle previste”. Poi “il servizio non è conosciuto dal 67 per cento dei cittadini romani”, “il bilancio 2019 è minore del bilancio 2013”, inoltre “le previsioni di bilancio sembrerebbero assestarsi a meno di 20 milioni di euro, su questo vorremmo conoscere quanto si sta predisponendo in termini di risorse economiche nelle Previsioni triennali di bilancio e Piano Programma 2021”. “Vogliamo sperare che l’assessora Fruci nell’interesse comune riguardo la città si faccia viva per risponderci e convochi un incontro che possa definire se non un rilancio, almeno qualche intervento immediato come ad esempio riportare a Biblioteche di Roma tutti i Funzionari di Biblioteca assegnati altrove”, aggiunge la nota. Per questo motivo “facciamo appello anche alla disponibilità all’assessore al Personale De Santis, per un confronto che consenta di valutare l’opportunità di definire – aggiunge la nota – già ora, una programmazione della destinazione di coloro che saranno assunti dai concorsi che si stanno completando, sia per garantire il personale dei profili tecnico-amministrativi necessari al funzionamento dell’Istituzione Biblioteche, sia per consentire di “liberare” dipendenti dei profili culturali (istruttori servizi culturali, funzionari biblioteche, funzionari attività e manifestazioni culturali) ora utilizzati, per lo più, in attività di carattere amministrativo nei Municipi e nei Dipartimenti, che avessero intenzione di essere destinati presso le strutture delle Biblioteche di Roma”. “Sempre per questi motivi ripetiamo la richiesta d’incontro a questi assessori se così non sarà a settembre la protesta sindacale sarà inevitabile – annunciano le sigle sindacali -. Biblioteche di Roma non merita questa situazione di mancanza di attenzione e soprattutto non la meritano le cittadine e i cittadini romani”, continuano.

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