Roma Capitale

Approvato l’ultimo bilancio dell’Amministrazione a guida Raggi

L’ultimo Bilancio della Giunta Raggi passa con 23 voti favorevoli su 39 presenti compreso quello della sindaca presente in Aula, 16 contrari nessuno astenuto e uno che non ha partecipato, il presidente dell’Aula Marcello De Vito. Sul filo di lana la maggioranza M5S si ricompone dopo gli appelli della sindaca e dell’assessore Lemmetti all’unità per il bene della città, e nonostante le assenze e le defezioni esplicite come quella della presidente della commissione Affari sociali Agnese Catini, che ha scelto la dichiarazione di voto per annunciare la sua uscita dal gruppo M5S. “Noi abbiamo offerto la nostra collaborazione ma l’appello alla coesione arriva solo ora, troppo tardi, troppo connotata dal fallimento di questa Giunta” spiega il capogruppo Pd Giulio Pelonzi, aprendo la serie degli interventi d’opposizione severissimi con la Giunta. “Vi ha salvato solo il Covid, voi che siete stati eletti da meno persone che in un consiglio di classe – è l’irridente commento del consigliere della Lista Marchini Alessandro Onorato -. Altrimenti sotto al Campidoglio trovavate i forconi”. “Noi ci abbiamo provato, abbiamo lavorato con emendamenti, proposte – è la linea del capogruppo di Fdi Andrea De Priamo – ma questo Bilancio non è emendabile perché è lo specchio dell’immobilismo di questi anni”. “Votiamo contro questa gestione ma soprattutto contro una gestione piatta che ha lasciato la citta molto peggio di cinque anni fa”, aggiunge il consigliere della Lega Davide Bordoni. “D’altronde lei, sindaca – ha detto la capogruppo della Lista Civica Roma Torna Roma Svetlana Celli – lei che non ci guarda neanche oggi che è in Aula, una delle poche volte, con le opposizioni non ha mai parlato, temendo che le rubassimo immagine. Ma quale – si è chiesta retoricamente Celli – quella dei post sulla ordinaria amministrazione che per voi diventano miracoli?”. Salomonico l’intervento del presidente M5S dell’Assemblea Marcello De Vito, che ha ringraziato la Giunta “per aver portato sempre al voto nei tempi i Bilanci della Capitale, grande innovazione rispetto al passato”; gli Uffici capitolini “per aver permesso, anche con un’innovazione digitale imprevista, l’approvazione di oltre 100 delibere, alcune fondamentali per la città, nonostante il Covid”; e infine anche per le opposizioni “che con oltre 2000 Ordini del giorno e 1200 emendamenti hanno contribuito a migliorare il Bilancio”.

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