Politica

Armi all’Ucraina, s’infiamma il dibattito politico e le perplessità. Conte avverte Draghi: “Il M5S si oppone all’invio di quelle più pesanti e letali”

 

“Sara’ importante che il premier chiarisca l’indirizzo politico che intende far valere nei contesti internazionali, e che questo sia vagliato e approvato dalla Parlamento”. Lo dichiara, in un’intervista al ‘Fatto quotidiano’, il leader di M5s, Giuseppe Conte. Il presidente del Movimento torna, a margine di un convegno, sul tema delle armi all’Ucraina e spiega: “Il M5s si oppone convintamente all’invio di armi sempre più pesanti e letali”. Poi, nell’intervista aggiunge: la distinzione fra le armi offensive e difensive “non è affatto vaga. La mia maggiore preoccupazione è che rimanga vago l’obiettivo politico che vogliamo perseguire. Offriamo sostegno all’Ucraina per difendersi oppure ci prefiggiamo di rovesciare il regime di Putin e di innalzare lo scontro armato portandolo a un livello planetario?”.  Conte parla anche con il Corriere della Sera: “Per intenderci, non siamo favorevoli all’invio di carri armati. In questo momento così delicato noi dobbiamo fare di tutto per evitare che si arrivi a un conflitto mondiale”, spiega. Sul fronte degli aiuti a famiglie e imprese, nella fase che attraversa il nostro Paese, Conte torna a insistere sulla necessità di procedere a uno scostamento di bilancio: “Ritengo non sia più rinviabile questo intervento. Se verrà ritardato famiglie e imprese pagheranno un prezzo ancora più alto per le difficoltà che stanno affrontando. Le famiglie e gli imprenditori con cui quotidianamente mi confronto mi suggeriscono che siamo già fuori tempo”. Intanto, su Il Fatto Quotidiano compare anche l’allarme lanciato dai militari sull’invio di cannoni in Ucraina. “Consegnare i Pzh 2000 alle forze armate di Kiev significherebbe, tra l’altro, interrompere i programmi di addestramento in corso, espressamente richiamati nella circolare dello Stato maggiore dell’Esercito dei primi di marzo”. Non solo. Sempre secondo il Fatto, “perfino i blindati Lince, che non sono armi in senso proprio ma servono al trasporto delle truppe, non potrebbero essere consegnati agli ucraini senza un impegno dell ’Iveco a rimpiazzare quelli impiegati nelle missioni all’estero e negli addestramenti”.

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