Covid

Bassetti: “Il ritorno alla normalità dipende dai vaccini”

“Il ritorno alla normalità “dipende dai vaccini. Se entro l’estate riusciamo a vaccinare tutte le persone anziane e una parte consistente dei più giovani, già questa estate potremmo passare un periodo un po’ più tranquillo. Secondo me gli italiani in vacanza ci vanno, ci vanno eccome!”. E’ quanto ha detto l’infettivologo Matteo Bassetti, intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”. “Ci devono andare, lo dobbiamo ai cittadini, dubbi sulle vacanze per questa estate non ne ho. Le vacanze si faranno, certamente non credo che andremo in spiaggia con la mascherina. Per un pieno ritorno alla normalità, dobbiamo porci l’obiettivo che il prossimo Natale o il prossimo Halloween dovremo avere l’immunità di massa ed essere tornati ad una normalità quasi totale”, ha aggiunto. “Su questa terza ondata le vaccinazioni non hanno inciso come avremmo voluto”, ha comunque precisato Bassetti. “In questi primi due mesi dell’anno non siamo stati bravi a mettere in sicurezza almeno le persone più fragili. Ora è il momento di non perdere più tempo, entro aprile tutte le persone over 80 e molte over 70 devono essere vaccinate. Ho incontrato il Generale Figliuolo a Genova e sono rimasto ben impressionato da lui e dal Capo della Protezione Civile, Curcio. Ho visto tanta concretezza e tanto pragmatismo. E’ giusto dare fiducia al generale Figliuolo. Penso e spero che per la metà di aprile dovremmo riuscire ad arrivare a vaccinare almeno 400.000 persone al giorno”, ha sottolineato. Sull’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, Bassetti si è definito “un antesignano”. “A ottobre posi la questione. Siamo in ritardo, si deve correre. E’ necessario renderlo obbligatorio per medici, infermieri e operatori sanitari. Se non ti vaccini, vuol dire che hai capito talmente poco di cosa sia stata questa pandemia per il mondo, che non meriti di lavorare in ospedale. Se non ti vaccini devi essere allontanato e ti deve essere tagliato lo stipendio”, ha commentato. Quanto alla riapertura degli stadi, Bassetti ha espresso l’auspicio che “già per la fine di questo campionato di calcio si possa provare a dare un segnale”. “Lo stadio è una struttura sicura, è aperto. E’ complicato aprire un cinema o un teatro, ma se tu prendi uno stadio da 80.000 posti e ci metti il dieci percento della capienza, dov’è il problema?”, ha detto. “C’è tanta ipocrisia dietro gli stadi. E’ chiedo che uno stadio pieno non è sicuro, ma un impianto dove le persone sono separate da quattro cinque metri, con persone con mascherine e ingressi regolati, non rappresenta un problema. Le ultime due partite si potrebbero finire con adeguati distanziamenti e un certo tipo di persone allo stadio”, ha aggiunto.

Anche su ristoranti e bar, “stando all’aperto ci sono meno problemi”, secondo l’infettivologo. “Ho molta più paura dei giardinetti che vedo quando torno a casa dove ci sono i ragazzini senza nessuna regola, o di un lungomare incontrollato, rispetto a un ristorante, all’aperto, dove ci sono misure da seguire, e dove c’è qualcuno che te le fa seguire”, ha concluso Bassetti.

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