Cronaca

Caso Zaky, la famiglia del giovane studente spera nella liberazione dopo il rilascio di molti esponenti della società civile

“Ci congratuliamo con tutte le famiglie dei prigionieri rilasciati, e speriamo che Patrick torni tra le nostre braccia il più presto possibile. Abbiamo seguito la notizia del rilascio di decine di prigionieri politici nei giorni scorsi con un misto di gioia e nostalgia”. Inizia così la lettera scritta dai genitori di Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna in carcere dal febbraio 2020 con l’accusa di minaccia alla stabilità nazionale. Il messaggio, pubblicato dal gruppo Facebook ‘Patrick Libero’, arriva all’indomani della liberazione di molti attivisti, giornalisti ed esponenti della società civile che come Zaki, hanno trascorso fino a quattro anni in detenzione cautelare in attesa del processo.
“Immaginiamo la felicità delle famiglie per il ritorno a casa dei loro figli e delle loro figlie”, scrive ancora la famiglia di Zaki, “e speriamo di avere questa gioia presto anche noi. Vediamo in questi casi, simili a quello di nostro figlio, dei segnali positivi e promettenti, e ci invadono sentimenti di speranza e ottimismo. Speriamo di leggere la notizia della liberazione di Patrick, proprio come è successo ai suoi colleghi”. Il pensiero poi va agli imminenti festeggiamenti per l’Eid Al-Adha, una delle celebrazioni più importanti del calendario islamico, che inizia oggi: “Speriamo che queste persone rimangano davvero in mezzo ai loro cari” osservano, in riferimento al fatto che a volte le persone rilasciate rischiano di essere nuovamente arrestate poco dopo. “Eid è veramente Eid solo quando i familiari sono presenti e si riuniscono dopo la separazione”, concludono i familiari. “Abbiamo passato molte feste senza Patrick, l’ultima delle quali è stata la Festa degli Apostoli la scorsa settimana, e presto arriverà la Festa della Beata Vergine Maria che ha un significato molto speciale per Patrick. Speriamo che questi felici sviluppi includano nostro figlio e che nel futuro prossimo sia tra noi”.

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