Politica

Centrodestra, Salvini vuole l’incontro in presenza con Berlusconi e Meloni, ma ci sono ancora molte, troppe, questioni irrisolte

“Dopo l’incontro in presenza con Giorgia e Silvio che speriamo di organizzare al più presto, il Centrodestra unito dovrà condividere le priorità per rilanciare l’Italia: per questo auspico, già settimana prossima, un altro appuntamento non solo con Giorgia e Silvio ma anche con Lorenzo, Maurizio, Giovanni, Luigi, Vittorio e tutti coloro con cui costruiremo il programma del prossimo governo”. Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini che a testimoniare questo rinnovato afflato unitario chiama per nome Meloni, Berlusconi, Cesa, Lupi, Brugnaro, Sgarbi. Ma al netto della presa di posizione di Salvini, nel Centrodestra restano tutti in piedi i problemi, soprattutto quelli legati alle candidature alle prossime amministrative. Malgrado le telefonate e gli sforzi dei pontieri, ancora non torna il sereno in una coalizione segnata da un profondo gelo, non solo politico ma anche personale, tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. I due leader, come ha confermato Ignazio La Russa, impegnato in prima linea perché si ristabilisca il dialogo, “non si sentono da tre mesi”.

Tuttavia i nodi politici restano tutti, a partire da quello cruciale del voto siciliano. Com’è noto nell’isola il partito di Giorgia Meloni è fermo nel chiedere con forza che insieme alla scelta del candidato sindaco a Palermo il centrodestra stabilisca anche chi presentare alla Regione, ovvero decida di ricandidare Nello Musumeci. “Se in Sicilia dovesse saltare il principio della ricandidatura degli uscenti – ha ammonito direttamente Giorgia Meloni su Libero – non si vede perché dovrebbe essere mantenuto altrove”.

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