Cronaca

Dopo 25 anni di carcere Giovanni Brusca è un uomo libero. Due vite, prima da killer di mafia e poi da pentito

(Red) Ha lasciato il carcere lunedì dopo 25 anni, per fine pena, il boss mafioso Giovanni Brusca, 64 anni. Era stato da sempre uno dei de fedelissimi del capo dei capi di Cosa nostra, Totò Riina, Era stato cresciuto a pane e mafia ed aveva compiuto o partecipato a delitti efferato, prima di diventare un collaboratore di giustizia ammettendo, tra l’altro, il suo ruolo nella strage di Capaci e nell’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo. Brusca è uscito dal carcere romano di Rebibbia con 45 giorni di anticipo rispetto alla scadenza della condanna. Giovanni Brusca però non è stato “solo” uno dei più sanguinari killer di cosa nostra, azionò il telecomando che fece saltare in aria Giovanni Falcone, sua moglie e la scorta a Capaci ma è stato anche uno dei principali pentiti di mafia, l’uomo che ha collaborato con i magistrati incastrando boss, gregari e colletti bianchi e che ha rivelato la strategia terroristica di Cosa nostra.

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