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E’ morto Steven Weinberg, uno dei padri della fisica moderna e premio Nobel nel 1979

Premio Nobel per la fisica nel 1979 per i suoi studi sui bosoni, che hanno svelato i misteri delle piccole particelle e la loro interazione elettromagnetica. Weinberg era nato a New York il 3 maggio 1933 da genitori austriaci di origini ebraiche.
Weinberg è stato docente di fisica teorica all’Università della California a Berkeley (1959-69), al Massachusetts institute of technology di Boston (1969-73), alla Harvard University (dal 1973) e infine alla University of Texas (dal 1983).
Studioso di questioni di fisica teorica delle particelle elementari, ha ricevuto insieme al connazionale Sheldon Lee Glashow e al pakistano Abdus Salam il Nobel per fondamentali ricerche sull’unificazione delle interazioni deboli ed elettromagnetiche.
Fu nel 1967 che Weinberg propose la sua versione della teoria elettrodebole prevedendo le caratteristiche dei bosoni identificandoli come i bosoni W e Z e dimostrò in particolare che questi ultimi e i fotoni, nonostante le apparenti differenze, sono elementi di una stessa interazione, che prese il nome di elettrodebole.
Oltre a Weinberg, furono anche Abdus Salam e Sheldon Lee Glashow a contribuire a questa teoria, tanto che nel 1979 condivisero con lui il Nobel. Oggi, infatti, è definita teoria di Weinberg-Salam
Oltre ai numerosi trattati scientifici Weinberg è stato un apprezzato divulgatore. Tra i suoi libri pubblicati in Italia: “I primi tre minuti” (Mondadori, 1977); “Il sogno dell’unità dell’universo” (Mondadori 1993); “Alla ricerca delle leggi ultime della fisica” (Il Nuovo Melangolo, 1993);”Spiegare il mondo. La scoperta della scienza moderna” (Mondadori 2016), “Particelle elementari e le leggi della fisica” (con Richard P. Feynman, Pendragon, 2018).
WEINBERG era membro della National Academy of Science, della Royal Society e di altre prestigiose accademie. Nel 1991 gli era stata assegnata la National medal of science durante una cerimonia alla Casa Bianca.
Dichiaratamente ateo citiamo solo una delle sue affermazioni più suggestive:«Osservando la natura, nel passato, l’impressione di essere dinanzi ad un progetto doveva essere enorme. La Terra è un luogo così confortevole e piacevole, e tutte le cose funzionano così bene. Tuttavia, a mano a mano che apprendiamo più cose sull’universo, esso non sembra più un luogo così amichevole, e noi risultiamo essere i vincitori in una lotteria cosmica.»

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