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Euroferry Olimpia, si cercano ancora 10 persone. Il calore scatenato dall’incendio rende impossibile l’accesso ai garage del traghetto

Si cercano ancora a bordo del traghetto Euroferry Olimpia, della Compagnia Grimaldi Lines, i dispersi nella stiva della nave. Poche le speranze di trovare qualcuno in vita, viste le temperature che l’incendio ha sprigionato nella pancia del tragetto. L’ultimo bilancio dei soccorsi parla di un ragazzo salvato e di un corpo carbonizzato trovato dentro uno dei camion. Si cercano ancora dieci dispersi, mentre i soccorrittori stanno lavorando anche per contenere eventuali sversamenti di sostante pericolose in mare. Al momento è assolutamente impossibile far accesso dentro le stive e i garage della nave. Le temperature sono assolutamente proibitive ed impediscono qualsiasi tentativo di accesso. Dall’esterno i rimorchiatori tengono sottto controllo l’incendio che è però ancora attivo. Sono infatti molti i camion e le auto stivati ed i carburanti alimentano le fiamme. Fortunatamente la nave viene tenuta sotto controllo ed in linea di galleggiamento. Intanto Grimaldi Lines ha reso noto che, al momento del disastro, il traghetto trasportava 239 passeggeri, 51 membri dell’equipaggio. Sulla base della lista passeggeri sarebbe quindi sceso a dieci il bilancio dei dispersi, le cui ricerche continuano freneticamente, ancor più dopo le dichiarazioni del giovane superstite che ha detto di aver sentito a bordo altre voci. “Fortunatamente sono vivo” sono state le sue parole, appena sceso in pantaloncini e maglietta dalla scaletta della nave che da tre giorni si è trasformata in una fornace. Intanto nella giornata di domenica i 19 italiani che si trovavano a bordo dell’Euroferry Olympia, insieme ad altri 39 passeggeri del traghetto, per lo più autotrasportatori, hanno fatto rientro in Italia. Sono arrivati a Brindisi con la Florencia, sempre della flotta Grimaldi, e hanno raccontato il terrore vissuto: “Abbiamo perso tutto”, ha detto uno di loro. “Mi hanno detto che è andato tutto distrutto, abbiamo perso il camion, e per adesso anche il lavoro, ora vediamo cosa succede”.

Anche il comandante della Euroferry Olympia, Vincenzo Meglio, ha fornito la sua ricostruzione, dopo aver parlato con l’autorità giudiziaria. “Le fiamme si sono propagate in maniera velocissima, se avessimo aspettato ancora cinque minuti anche la zona delle scialuppe sarebbe stata invasa dalla fiamme”. Il comandante ha poi aggiunto che “al momento in cui ho dichiarato l’abbandono nave tutti i passeggeri e l’equipaggio erano sul ponte, il commissario di bordo mi ha ripetuto più volte, dopo averli contati, che erano tutti presenti”. Sulla ragione per cui ancora diverse persone risultino disperse: “Non escludo che per paura qualcuno abbia deciso di tuffarsi in mare oppure si siano allontanati, senza avvertire nessuno dell’equipaggio, per recuperare qualche effetto personale dalla cabina e non sono più riusciti a tornare per salire sulle scialuppe”.

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