Cronaca

Fermato a Parigi lo zio e presunto assassino di Saman. Svolta nelle indagini sulla scomparsa e nel possibile omicidio della ragazza

Fermato a Parigi lo zio e presunto assassino di Saman. Svolta nella scomparsa e nel possibile omicidio della ragazza

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Saman Abbas, la ragazza di origini pachistane scomparsa in provincia di Reggio Emilia. Lo zio della giovane, Danish Hasnain, è stato arrestato questa mattina alla periferia di Parigi. Il pachistano è stato bloccato dalla polizia francese, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, rintracciato in collaborazione con i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia. Hasnain è uno dei cinque parenti della 18enne indagati per l’omicidio. Non aveva documenti con sé quando è stato controllato, ma Danish Hasnain, 33 anni, sarebbe stato riconosciuto e quindi tradito da un neo sul volto. Per arrestare lo zio di Saman Abbas la polizia francese ha fatto irruzione in un appartamento della periferia di Parigi, dove il pakistano si trovava con alcuni connazionali, estranei all’accaduto. A quanto pare avrebbe contribuito a individuarlo nella capitale francese l’utilizzo di profili social, con utenze non a lui riconducibili. L’uomo è ritenuto dagli investigatori di Reggio Emilia l’esecutore materiale dell’omicidio della giovane parente. Contro di lui c’è la testimonianza del fratello minorenne della ragazza: “Secondo me l’ha uccisa strangolandola, anche perché quando è venuto a casa non aveva nulla in mano”, ha messo a verbale. In una chat a una persona a lui vicina, Hasnain, aveva scritto: “Abbiamo fatto un lavoro fatto bene”. Parole che gli investigatori riferiscono al delitto, commesso, sempre secondo l’accusa, insieme a due cugini di Saman, Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq. Il primo è attualmente in carcere, anche lui arrestato a fine maggio in Francia. Il secondo è ricercato e latitanti sono anche i genitori di Saman, partiti per il Pakistan il primo maggio, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, anch’essi indagati.
A carico di Hasnain c’è anche il video che lo ritrae il 29 aprile, con i due cugini, nei pressi del casolare di Novellara dove la famiglia viveva e lavorava, con pala e piede di porco: secondo gli investigatori stavano andando a scavare la buca per seppellire la diciottenne. Hasnain era partito verso la Francia insieme ai due cugini e al fratello di Saman, che però era stato fermato, il 10 maggio, e collocato in comunità in quanto minorenne.

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