Roma Capitale

Il Consiglio regionale del Lazio primo in Italia a ricevere il certificato anticorruzione e qualità delle procedure

Il Consiglio regionale del Lazio è il primo in Italia ad avere ottenuto la certificazione per la prevenzione della corruzione e il sistema di gestione per la qualità delle procedure. L’obiettivo centrato è stato festeggiato nel corso della Giornata della Trasparenza organizzata dallo stesso ente legislativo, alla quale hanno preso parte anche il presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, il prefetto di Roma, Bruno Frattasi, il presidente del Consiglio regionale, Marco Vincenzi, e il presidente vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori. L’attestato è arrivato al termine di “controlli sia finanziari che non finanziari e questo ci permette di dire che oggi il Consiglio regionale del Lazio è un’amministrazione che ha una corretta governance- ha spiegato Angelo Freni, presidente della società ‘Certification’ che ha prodotto le due certificazioni-Finalmente possiamo parlare di amministrazione pubblica sostenibile, nel senso di una corretta governance che crea valore sul territorio”. “E’ una giornata importante perché suggella il conseguimento di un risultato di eccellenza: la certificazione di qualità sulle procedure all’interno del Consiglio regionale in termini di trasparenza, affermazione della legalità e contrasto alla corruzione”, ha commentato il presidente del Consiglio regionale, Marco Vincenzi, per poi sottolineare che “è stato un lavoro collegiale che ha visto coinvolte le strutture tecnico-amministrative e l’intero Consiglio regionale. Tutte le decisioni sono state assunte all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza”. Soddisfazione anche dal segretario generale del Consiglio, Cinzia Felci: “E’ un risultato straordinario che arriva al termine di un lavoro di tutta la squadra del Consiglio e partito da una nuova organizzazione orientata a obiettivi precisi, definiti e che potessero portare il Consiglio regionale a contribuire alla crescita del valore pubblico”.

 

L’ANAC

L’Assemblea regionale ha incassato anche il plauso dell’Autorità nazionale anticorruzione. “È importante che ci sia un ente che investe nella certificazione di qualità e mirata alla prevenzione della corruzione- ha commentato il presidente dell’Anac, Giuseppe Busia- La prevenzione della corruzione è essenziale e occorre lavorare in questa dimensione soprattutto in questo momento in cui si manifestano, e lo vediamo dalle notizie che arrivano da Bruxelles, casi particolarmente preoccupanti”.

IL PREFETTO DI ROMA

Il prefetto di Roma, Bruno Frattasi, ha rimarcato la necessità di un’opera continua contro la corruzione. “Dedichiamo più risorse alla prevenzione, per non lamentarcene dopo. La prevenzione avviene attraverso la trasparenza che serve a portare alla luce ciò che sta nell’ombra- ha detto- E’ giusto fare della trasparenza il caposaldo della lotta alla corruzione, che non è solo perseguimento del delinquente ma anche prevenzione e apprestamento di misure di cautela che ostacolano il compimento del fatto illecito”.

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