Roma Capitale

Legge di Bilancio e rilievi della Corte dei Conti. La Pisana approva gli adeguamenti

Il Consiglio regionale presieduto da Marco Vincenzi ha approvato a maggioranza, con 29 voti favorevoli e 11 contrari, la proposta di legge n. 311 del 20 settembre 2021, concernente “Disposizioni per l’adeguamento della normativa e del bilancio regionale al giudizio di parificazione del rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2020”. Dopo il voto della legge, l’Aula ha proceduto all’elezione di un componente del Comitato regionale di controllo contabile in sostituzione di Eugenio Patanè, dimessosi da consigliere regionale: è stato eletto il consigliere Simone Lupi, del Partito democratico, che avuto 31 voti su un totale di 32 voti validi (per Giuseppe Cangemi della Lega, 1 voto). La legge approvata oggi intende mettere al riparo la regione Lazio dai rilievi della Corte dei conti, emersi già nel corso dell’istruttoria per il giudizio di parificazione, come aveva detto nella seduta del 24 novembre scorso il vicepresidente della Regione Daniele Leodori, all’atto della presentazione della stessa in Consiglio regionale. Seduta in cui si erano registrate le voci critiche dell’opposizione, che imputava la necessità dei tagli a vari capitoli di bilancio a una scarsa capacità di programmazione della Giunta. Il provvedimento si compone di tre articoli (il quarto è stato soppresso da un emendamento di Giunta); l’articolo 2 è stato approvato con un emendamento a prima firma Massimiliano Maselli di Fratelli d’Italia, riguardante i comandi da società a prevalente partecipazione pubblica alla Regione, riformulato in Aula dalla Giunta. Più numerose le modifiche apportate all’articolo 3, “Variazioni al bilancio di previsione 2021-2023 e altre disposizioni finanziarie”, che sono state quattro, tre ad opera della Giunta e una da parte di un emendamento a prima firma di Chiara Colosimo, anche lei di Fratelli d’Italia, come riformulato da Leodori in Aula. In questa riformulazione si mantiene l’intervento a favore dell’imprenditoria femminile, sul quale verteva l’originario emendamento di Colosimo, nonché altri interventi a favore di scuole e enti parco, ha detto Leodori all’Aula. Respinti invece dall’Aula la maggior parte degli altri emendamenti proposti sull’articolo 3, allegato A, dai consiglieri di Fratelli d’Italia, con primi firmatari la stessa Chiara Colosimo o Fabrizio Ghera, anch’egli di Fratelli d’Italia, che tendevano a evitare i tagli decisi dal provvedimento a carico di vari capitoli di bilancio regionale, riguardanti svariati settori, dalla sanità allo sport, dai trasporti agli animali d’affezione.

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