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Medicina estetica, il punto al 43esimo Congresso della Società Italiana. A colloquio con il Presidente Sime, Emanuele Bartoletti 

Si è svolto a Roma, il 43° congresso del SIME, Società Italiana di Medicina Estetica, presso l’Hotel Rome Cavalieri .

Il Presidente Del Sime Emanuele Bartoletti (nella foto), ci ha aggiornati sulle novità della medicina estetica 2022.

 

di Antonella Sperati

La medicina estetica è fatta di tante terapie, ognuna delle quali ha una finalità ben precisa . le superfici, il colore della cute e i volumi del corpo, devono essere considerati sempre insieme. Tutte le terapie effettuate in medicina estetica, devono essere sostenute, da sperimentazioni cliniche rigorosamente pubblicate su riviste scientifiche e devono essere offerte da medici estetici preparati, che abbiano seguito un percorso formativo e conoscano bene i macchinari da utilizzare.

La novità del congresso , dal punto di vista farmacologico di questo periodo, è la tossina botulinica liquida, una formulazione diversa, già diluita e pronta all’uso, ha un’azione precisa, rapida e potente, i risultati sono visibili già dopo 24 ore e durano fino a 6 mesi.

Liquid lifting, una tendenza che va consolidando da qualche anno è quella di ottenere dei buoni risultati estetici, utilizzando una minor quantità di prodotto, sia che si tratti di filler o altro. I risultati con i filler non si ottengono più iniettando grandi quantità nel volto, come purtroppo è successo in passato. Al contrario spiega il Prof Bartoletti

“ attraverso lo studio dell’anatomia si è cercato di individuare i “trigger point” del volto, rappresentati dai legamenti ( strutture che ancorano il derma dell’osso) dando sostegno, ai quali con l’iniezione dei filler, si riesce ad avere un leggero risollevamento  dei tessuti. E’ ovvio che questo effetto lifting, è abbastanza valido solo se i tessuti sono ‘leggeri’, come accade nei soggetti magri. Quando con l’invecchiamento l’osso e il sottocutaneo, si riducono di volume, e i legamenti si allungano un po’, i tessuti del volto tendono a cadere, ma iniettando piccole quantità di acido ialuronico( o altri filler come l’idrossiapatite di calcio) in questi legamenti, si riesce a metterli in tensione.  I vantaggi sono quelli di ottenere un buon risultato, senza trasformare la paziente, rendendo la procedura più economica e meno invasiva. In linea col principio, che la medicina estetica deve sempre tendere a un risultato, ‘naturale’ poco visibile.

Novità per il collo e il decolletè, il trattamento migliore per quest’area, afferma il Prof. Bartoletti, resta la prevenzione, perché tutte le terapie, di medicina estetica hanno effetti limitati in questa zona, difficile da trattare. Biostimolazione e fili di sospensione, possono essere usati, ma solo in fase veramente iniziale, perché la fibrosi che vanno, a creare i fili consenta di mantenere più a lungo possibile adesi i tessuti superficiali a quelli sottostanti, prevenendone lo scollamento, che porterà inevitabilmente al cedimento.  Quando invece il problema è un po’ più avanzato, l’unica terapia efficace è quella chirurgica, con lifting del terzo medio del volto e del collo.

Lo sguardo, la regione orbitaria è una di quelle che si presta bene alla sinergia di varie terapie, che ben studiate in abbinamento, possono dare ottimi risultati. In questa zona, spiega il Prof. Bartoletti, utilizziamo filler a base di acido ialuronico o idrossiapatite di calcio, per riempire un occhio troppo scavato o un bordo orbitario che comincia ad appiattirsi, portando un cedimento e all’abbassamento della coda del sopracciglio. Le nuove terapie di biostimolazione, sono più delicate,  riescono a migliorare molto la compattezza di questa regione, questo previene l’approfondimento delle rughe perioculari, ovviamente la terapia di base è quella con tossina botulinica, perché riducendo la forza della contrazione muscolare, si ritarda molto l’approfondimento delle rughe.

Tante le novità al 43° Congresso di Medicina Estetica,  il Prof. Bartoletti ci ha potuto spiegare tutte le novità, e la sicurezza dei trattamenti,  per ottenere un effetto naturale, e che possa durare nel tempo, senza stravolgere troppo il paziente.

 

 

 

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