Economia e Lavoro

Mercato delle auto. Rosso profondo (-24%) nel Vecchio Continente

Crolla a gennaio il mercato europeo dell’auto, con un drastico -24% dopo il -3,3% di dicembre. Lo comunica l’Acea, l’associazione dei costruttori europei, sottolineando che il mese scorso le immatricolazioni sono state solo 726.491, segnando il gennaio più negativo di sempre. Una flessione molto pesante legata alle restrizioni anti-Covid in tutta l’Ue e, in diversi mercati, anche al giorno lavorativo in meno rispetto a gennaio 2020. Una caduta analoga (-22,3%) c’era stata a giugno dell’anno scorso, quando l’Europa tentava la ripartenza dopo i lockdown di primavera. Per Stellantis, il gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa, le vendite complessive sono state 164.575, in diminuzione del 26,1% rispetto a gennaio del 2020, mentre la quota di mercato è diminuita dal 23,3% al 22,7%. A gennaio in quasi tutti i 27 paesi dell’Unione Europea ci sono state perdite a due cifre, compresi tre dei quattro mercati principali: la Spagna è stata la più colpita (-51,5%), seguita da Germania (-31,1%) e Italia (-14%), mentre la Francia ha avuto un calo del 5,8%. La Svezia (+22,5%) e la Francia sono stati gli unici paesi Ue a non avere una perdita a doppia cifra. Per Stellantis, il secondo gruppo automobilistico in Europa, la dinamica di gennaio è negativa per tutti i brand: Peugeot -17,5%, Fiat -26,6%, Citroen -32,3%, Opel -32,4%, Jeep -11,2%, Lancia -35,2%, Ds -44,4% e Alfa Romeo -46,5%. Il primo gruppo europeo per auto vendute resta la Volkswagen, con 186.889 macchine immatricolate a gennaio: in calo del 26,8% e con una quota di mercato in discesa dal 26,7% al 25,7%.

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