Roma Capitale

Monopattini in sharing, taglio del Campidoglio e obbligo di aree di sosta

Cambiano le politiche capitoline di gestione dei monopattini nella Capitale. Meno gestori, meno mezzi in circolazione e l’obbligo di identificare aree di sosta e aree vietate ai mezzi a due ruote. Lo ha riferito l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè, nel corso della seduta odierna della commissione capitolina Mobilità presieduta dal consigliere Pd Giovanni Zannola. “Su 14.500 monopattini a Roma ne sono in utilizzo 268, il 2,03% per cento – ha spiegato Patané -. Londra forse è l’unica grande città paragonabile a Roma per grandezza e ha un solo operatore di bike sharing con 1.200 bici e tre operatori per 3.656 monopattini. Dobbiamo avere un vestito che si adatta alla città. Vogliamo ridurre da sette a tre gli operatori del servizio per i monopattini, passando a flotte da 9 mila unità, sia per i monopattini che per le bici”. L’obiettivo della Giunta Gualtieri è di definire “linee guida di comportamento e di regolazione della sharing mobility, una pianificazione nel territorio con aree che devono essere servite, con no parking area e parking point – ha spiegato ancora l’assessore -. Uno strumento è certamente l’avviso pubblico che conterrà una serie di elementi. Entro la fine di maggio spero che saremo in grado di portare in giunta le linee guida, che includeranno elementi sul tema della sicurezza dei mezzi ma anche le modalità con cui intendiamo ridurre il numero di operatori. Entro luglio dovremmo emanare il bando in modo che dal primo gennaio del 2023 si possa iniziare un nuovo corso. Il bando avrà durata triennale”. “Tenteremo di trattare in modo diverso il sito Unesco che ha delle specificità e deve essere trattato con grande cura. Dobbiamo garantire l’ordine e la disponibilità dei mezzi sulle micro aree” ma anche considerare che “abbiamo oggi una densità di veicoli di 225 al km quadrato in una zona molto delicata come il centro – ha detto Patané -. Inoltre la conformazione urbanistica della città fa sì che il 63% è verde e agricolo, mentre le aree da servire sono soltanto il 37% della superficie di Roma. Dobbiamo fare un salto di qualità. Lavorare su micro aree”. Inoltre “stiamo studiando una pianificazione nel territorio con aree che devono essere servite, con no parking area e parking point”, ha aggiunto. Sul tema del decentramnto “la pianificazione di tutto la fa l’assessorato alla Mobilità. La riorganizzazione del servizio dipende da noi e non dai Municipi – ha chiarito Patanè -. Ci vuole un coordinamento e una condivisione di tutti i Municipi, le cose vanno fatte con un provvedimento delle amministrazioni competenti e in condivisione con le istituzioni che esprimono pareri”.

 

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