Economia e Lavoro

Orlando (Lavoro) ha incontrato le parti sociali per affrontare il tema delle nuove competenze per il mercato del lavoro

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando ha incontrato le parti sociali per affrontare insieme il tema delle nuove competenze necessarie per il mercato del lavoro. Al centro del confronto il Fondo Nuove Competenze, che costituisce il programma guida che il Piano Nazionale Nuove Competenze (varato con il D.M. del 14 dicembre scorso) individua per i lavoratori occupati. L’articolo 11-ter del D.L. 146/2021, oltre ad assicurare un importante rifinanziamento del Fondo (1 miliardo di euro) demanda al Ministero del Lavoro di ridefinire con decreto la disciplina del Fondo orientandolo al sostegno delle transizioni digitali ed ecologiche. L’intenzione del Ministero è quella di istituire una cabina di regia che monitori l’attuazione della misura e le novità proposte, che saranno oggetto di confronto, nei prossimi giorni, per un gruppo tecnico attivato ad hoc con le parti sociali. I profili di innovazione della nuova disciplina del Fondo Nuove Competenze saranno: maggiore orientamento della formazione alla creazione di competenze digitali e green, con lo scopo di utilizzare le risorse pubbliche al conseguimento dei risultati attesi del PNRR; maggiori controlli su qualità ed efficacia dei programmi formativi: l’attività di formazione sarà, di norma, finanziata dai Fondi paritetici interprofessionali secondo la disciplina da essi prevista, anche in merito alle verifiche previste in capo ai medesimi. I fondi interprofessionali costituiranno il canale di accesso privilegiato al Fondo Nuove Competenze. Per i datori di lavoro che non hanno fondi interprofessionali la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale. Non potrà più essere soggetto erogatore della formazione la medesima impresa che ha presentato istanza di accesso al Fondo; retribuzione oraria durante la formazione che sarà finanziata dal Fondo per un ammontare pari al 70-75% del totale, con gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione che saranno rimborsati per intero, al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo; premialità per chi stipula accordi collettivi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario o nuove modalità organizzative e di partecipazione dei lavoratori nell’impresa. In tali casi la quota di retribuzione finanziata dal Fondo sarà pari al 100%.

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