Imprese e Sindacato

Orlando non arretra di un millimetro e difende la norma sui licenziamenti

(Red) Orlando non fa marcia indietro e difende, malgrado la rivolta sindacale e le osservazioni critiche della Confindustria, quanto deciso. Per il ministro, che ha partecipato ad un question time ha fatto sapere che gli “interventi con cui il governo ha superato la fine del blocco dei licenziamenti sono misure volte a sostenere e tutelare adeguatamente i lavoratori e le imprese in questa fase di transizione, in vista della ripresa, nella quale la congiuntura economica si prospetta ancora critica o almeno incerta, e per questo suscettibile di produrre effetti negativi sull’occupazione. Le imprese che, dal 1° luglio, sceglieranno di utilizzare la cassa integrazione ordinaria, potranno usufruire dell’esonero dei contributi addizionali, fino alla fine dell’anno impegnandosi, a non procedere con i licenziamenti, spiega ancora avvertendo come comunque resti aperto il confronto con le parti sociali”. Dunque, almeno in questa ultima parte del suo intervento, tiene aperte le porte nei confronti di associazioni d’impresa e dei lavoratori. Questo anche perché, da qui a poco, sarà necessario parlare non solo di licenziamenti ma anche di pensioni, così come già è stato chiesto dai Sindacati.
aggiornamento Licenziamenti

Related posts

Licenziamenti e vertenze aperte, Bombardieri (Uil): “Draghi ci riconvocherà”

Redazione Ore 12

Confindustria al Governo: “Recovery non conforme a linee Ue”

Web Master

Bonomi (Confindustria) e i licenziamenti: “Non possiamo affrontare la scadenza immediatamente. Nessun imprenditore pensa di mandare a casa le persone”

Redazione Ore 12