Imprese e Sindacato

Pensioni, Sbarra (Cisl): “Uscita a 62 anni o con 41 anni di contribuzione”

Confronto serrato con il Governo con il Sindacati. Avanza la proposta per le garanzie per i giovani ed i bonus di un anno di contributi per ogni figlio

Va avanti il confronto tra Governo e Sindacati sulla riforma previdenziale, e il Segretario della Cisl, Sbarra mette nero su bianco le proposte del Sindacato, dopo l’incontro con il ministro del Lavoro, Orlando: “Giudizio positivo perché finalmente si apre il confronto sul tema della previdenza e delle pensioni, reso urgente anche per effetto della conclusione a dicembre della sperimentazione di quota 100. Un confronto che ora deve andare avanti in maniera spedita”. “Abbiamo presentato e ulteriormente declinato i contenuti della nostra Piattaforma unitaria, ora valuteremo le risposte del Governo alle nostre proposte: uscita a partire da 62 anni o con 41 di contribuzione, pensione di garanzia per i giovani, un anno di contributi alle donne per ogni figlio, rivalutazione per gli assegni”.
“Le pensioni non sono né un lusso né un privilegio, – ha aggiunto – ma un sacrosanto diritto da riconoscere alle persone che hanno lavorato” ha sottolineato Sbarra rilanciando le proposte contenute nella Piattaforma. Oltre alla necessità di “negoziare misure di uscita flessibile dal mercato dal lavoro a partire da 62 anni e che 41 anni di contributi a prescindere dall’ età bastano per godersi il sacrosanto diritto alla pensione. Bisogna affrontare il tema dei giovani per una pensione di garanzia che tenga conto delle carriere lavorative precarie, discontinue, atipiche facendo valere anche i periodi di formazione e il lavoro di cura, le fasi di transizione lavorativa . E’ necessario conquistare importanti interventi per le donne. Per noi rimane centrare l’opportunità di attribuire alle donne un anno di contribuzione per figlio ,così diamo segnali forti di attenzione alla famiglia, un sostegno vero alla maternità, alla genitorialità”.
“Bisogna incentivare l’adesione dei giovani alla previdenza complementare – ha proseguito – e poi occorre mandare avanti, in maniera spedita il lavoro delle due commissioni che il sindacato ha voluto: una per studiare la separazione tra l’assistenza dalla previdenza in modo da fare un’operazione di trasparenza sui costi del sistema pensionistico ed ancora valutare sotto il profilo scientifico la necessità di allargare il perimetro del lavoro gravoso, pesante ed usurante”.
“Dobbiamo affrontare con il governo misure ed interventi urgenti che riguardano gli attuali pensionati. Il tema della rivalutazione piena delle pensioni, l’ allargamento della 14 esima mensilità, e mandare avanti il confronto per conquistare una legge quadro a sostegno della non autosufficienza. Il ministro del Lavoro Orlando si è riservato di fare approfondimenti e valutazioni e la necessità di discutere dei contenuti della nostra piattaforma con l’insieme del Governo. Vedremo le risposte che arriveranno nelle prossime settimane” ha concluso il leader della Cisl.

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