Roma Capitale

Raggi: “I conti sono in ordine. Oltre 2,2 mld per nuove opere”

Il Bilancio di Mandato della Giunta Raggi sulla gestione economica di Roma capitale rivendica che, in ciascuno dei 5 anni a guida M5S, “Roma Capitale approva in tempo il bilancio preventivo” e “i conti sono riportati in ordine”. Da questa operazione di riordino sono scaturiti “2 miliardi di euro per gli investimenti e risorse aumentate per i territori, dal centro alle periferie”. Gli uffici del Comune, inoltre “hanno diminuito significativamente i tempi di pagamento alle aziende e ai fornitori: da 57 giorni nel 2016 si passa a 11 giorni nel 2020”. Durante l’emergenza da Coronavirus, “Roma Capitale sospende le tasse locali per le imprese e stanzia oltre 90 milioni di euro per servizi sociali e aiuti economici”, in gran parte, a onor del vero, di derivazione statale e regionale. L’amministrazione rivendica, inoltre, il “salvataggio” della partecipata capitolina del Tpl Atac e la presentazione al Governo, in vista del recovery plan, di un fabbisogno di investimenti “da 25 miliardi di euro”, a fronte dei quali, però, sono stati messi a disposizione immediata solo 500 milioni, oltre ai quali l’amministrazione capitolina dovrà applicare progetti specifici, soprattutto per infrastrutture economiche e sociali e opere, a valere sulle voci a disposizione di tutto il territorio nazionali.

Nella Capitale 2500 nuovi alberi e 112 giardinieri in più
Il Bilancio di Mandato della Giunta Raggi, sempre al capitolo “Ambiente” fa il punto sulle politiche del verde a partire dal nuovo Regolamento approvato in questa sindacatura. Per il verde verticale un appalto da 60 milioni di euro garantisce, spiega l’amministrazione “cura e manutenzione di circa 165mila alberi stradali e nelle aree verdi, incluse Villa Ada, Villa Borghese, Villa Pamphilj e Pineta di Castelfusano”. Nel quinquennio sono stati messi a dimora “2500 nuovi alberi con appalto da 1,4 milioni e altri 500 alberi sono stati piantati nelle prime 3 settimane”. Con un “maxi-investimento di 48 milioni di euro” è stato finanziato un “Accordo quadro triennale per la manutenzione del verde orizzontale. Interventi di sfalcio dell’erba e potatura di cespugli e siepi in corso in tutta la città”. Al Servizio Giardini Raggi ha assunto “altri 112 nuovi giardinieri. Sono 41 i nuovi operatori che si sommano ai 71 entrati in servizio lo scorso anno. Dal 2017 ad oggi sono in totale 148 i nuovi giardinieri al lavoro nei parchi i Roma” e sono state riqualificate 12 sedi municipali equipaggiate, con 2 milioni di euro, di 14 trattori, 27 nuovi autocarri e 2 piattaforme aeree, 23 trinciatrici, 88 motoseghe, 46 decespugliatori, 20 potatori, 22 soffiatori, 40 tosasiepi tutti nuovi. Per le aree verdi sono stati investiti “circa 12,5 milioni per 36 appalti riqualificazione. Sono 5 i progetti realizzati, 10 i cantieri in corso,12 gli appalti in affidamento, 9 le gare in via di conclusione per interventi di restyling di ville e giardini”. Per parchi e giardini, “stanziati 11 milioni per ulteriori 14 progetti. Dal Parco della Serenissima al Parco della Cellulosa, i progetti di riqualificazione interesseranno aree verdi in tutta Roma”. E’ stato, infine, aggiudicato “un appalto da 3 milioni per la ricostruzione ex novo di 72 aree gioco. Proseguono anche i lavori realizzati con l’appalto da 1 milione per mettere in sicurezza decine di aree ludiche all’interno dei parchi romani”.

Nuovo Piano di risanamento e industriale per Ama. Approvati i bilanci 2017/18/19. L’azienda è salva

Il Bilancio di Mandato della Giunta Raggi, al capitolo “Ambiente” ospita una dettagliata sezione in materia di rifiuti che si apre con un paragrafo in cui ci si concentra sulla ripartenza della partecipata capitolina dei servizi ambientali, Ama. “Approvati bilanci, piano industriale e piano di risanamento di Ama spa. L’Assemblea Capitolina ha approvato la delibera con cui vengono chiusi i bilanci 2017, 2018 e 2019 di Ama S.p.A. Contestualmente, è stato dato via libera al Piano di risanamento e al nuovo Piano industriale pluriennale – ricorda il Bilancio -. Previsto il rifinanziamento della società da parte di Roma Capitale per 256,4 milioni di euro, che vanno anche a ripianare il gigantesco buco di bilancio lasciato dalle precedenti amministrazioni”. L’azienda, rivendica la Giunta Raggi “è stata salvata dal fallimento e resta saldamente in mano pubblica. Il piano pluriennale industriale fissa al 65% l’obiettivo di crescita della raccolta differenziata con una riduzione della produzione dei rifiuti del 4% al 2024. Prevede investimenti 340 milioni di euro, 300 nuovi posti di lavoro, 37mila nuovi cassonetti, 88 nuove spazzatrici, 298 nuovi mezzi per la raccolta stradale e 459 mezzi leggeri per il servizio porta a porta, nuovi centri di raccolta, 2 nuovi centri di compostaggio per il trattamento della frazione organica, 2 impianti di selezione del multimateriale (carta, plastica, metalli) di cui uno a Rocca Cencia con la riconversione del TMB, 4 stazioni di trasferenza e 1 nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti indifferenziati”. La Giunta ricorda l’avvio del nuovo piano assunzionale di Ama con “le selezioni per circa 300 nuovi operatori: 225 operatori ecologici, 40 meccanici, 20 operatori cimiteriali e 15 operatori impianto vanno a rimpiazzare, tramite concorso pubblico, le numerose uscite registrate in Ama nel corso degli ultimi anni”. Sono stati avviati, ricorda la Giunta, “i lavori e le progettazioni delle nuove isole ecologiche, con “17 le nuove aree individuate”, l’accesso ai contributi regionali per 5 centri di raccolta “da realizzare e/o ristrutturare entro l’anno. Grazie alla proroga concessa dalla Regione Lazio e a un accordo quadro di circa 26 milioni di euro, aggiudicato nei mesi scorsi da Ama, verranno cofinanziate gli interventi per la realizzazione del centro di raccolta in Via del Casale Cerroncino, l’ampliamento del centro di raccolta Olgiata e la manutenzione straordinaria di altre 3 isole ecologiche quali Corviale, Laurentina e Acqua Acetosa. Un intervento per territorio che ha coinvolto i Municipi II, VI, IX, XI e XV. Previste inoltre 15 compostiere da 80 t/anno da destinare a ospedali, università, associazioni e scuole”.
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