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Sanità, la Regione Lombardia mette 1,7 miliardi per potenziare le strutture ospedaliere e territoriali

Il piano investimenti deliberato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti prevede 1 miliardo e 694 milioni di euro per il potenziamento delle strutture ospedaliere e territoriali della Regione.

Potenziamento frutto di una accurata analisi epidemiologica finalizzata alla rilevazione dei bisogni di salute della popolazione lombarda. Investimenti realizzati sia attraverso interventi ex novo, sia attraverso lavori di messa in sicurezza. Con particolare attenzione all’anti-sismica e alla normativa antincendio. Si tratta di interventi che seguono un’approfondita ricognizione operata dalla Direzione Generale Welfare sul territorio. Interventi in risposta alle richieste dei responsabili delle strutture e con l’obiettivo di offrire risposte sempre più puntuali ai cittadini. Il lavoro è partito dall’analisi epidemiologica territoriale. Quindi, è andato ad individuare importanti obiettivi da raggiungere nei prossimi anni. Tra questi, una maggiore competenza e specializzazione della rete ospedaliera. Una sempre migliore risposta ai bisogni di salute sia in termini di accessibilità e umanizzazione che in termini di appropriatezza delle cure. Inoltre, il miglioramento degli standard di sicurezza. Lo sviluppo e promozione dell’innovazione in sinergia con la ricerca e la didattica. Il potenziamento delle strutture della rete territoriale. Infine. il rafforzamento e l’implementazione delle tecnologie biomediche per diagnosi e cure più efficaci, sicure e rapide, nell’ottica del contenimento delle liste di attesa. Il programma, con il suo importante stanziamento di quasi 1,7 miliardi di euro, fissa le basi per la sanità lombarda del futuro che coniugherà l’eccellenza ospedaliera, la ricerca e il potenziamento dell’offerta delle strutture territoriali. “Continua lo sforzo di Regione Lombardia di utilizzo dei fondi dello Stato e di risorse proprie – spiega la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti – per realizzare nuove strutture sul territorio e interventi di messa a norma e sicurezza delle strutture sanitarie pubbliche e del patrimonio tecnologico”. Gli interventi saranno, infatti, realizzati attraverso la disponibilità di queste risorse: 1 miliardo e 398 milioni di euro di finanziamenti ministeriali, 73 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia e altri 223 milioni ripartiti nei prossimi anni a completamento degli interventi deliberati. “L’obiettivo – aggiunge Moratti – è garantire l’erogazione dei servizi sanitari migliorando i livelli di sicurezza. Assicurando una sempre maggiore umanizzazione nel momento più acuto della cura. Garantendo la delicata funzione sociale di assistenza socio-sanitaria alla collettività, sancita anche nei principi della Legge regionale sulla Sanità. Con cui a inizio dicembre abbiamo approvato il potenziamento territoriale”. Tra gli investimenti più significativi e importanti vanno segnalati i 497 milioni per gli Spedali Civili di Brescia e i 280 milioni per il nuovo ospedale di Cremona per il quale è stato appena firmato il protocollo d’intesa tra Regione e Comune. Inoltre, i 200 milioni l’ospedale Santi Carlo e Paolo di Milano e i 151 milioni per l’Irccs San Matteo di Pavia. Quindi, i 129 milioni per il nuovo ospedale di Desenzano in provincia di Brescia, gli investimenti per 5 Case di Comunità (nella Città Metropolitana di Milano e nell’Asst Val Camonica). I 50 milioni per l’ospedale di Alzano (BG) e i 32 milioni per l’ospedale Niguarda. Infine, i 32 milioni per l’ospedale di Sondalo (SO). “Anche considerando il mutare dei tempi e delle esigenze delle strutture e dei territori di riferimento, non ultimo anche per l’impatto che ha avuto la pandemia – continua – è fondamentale portare avanti l’evoluzione del sistema socio-sanitario regionale”. “Rinnovare le strutture sanitarie e il patrimonio tecnologico – conclude Moratti – è pertanto un obiettivo primario. Per renderle maggiormente efficienti. Dando risposta rapida e concreta al contenimento dei tempi di attesa a tutto beneficio della salute dei cittadini”.

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