Imprese e Sindacato

Superbonus 110%, allarme per la mancanza di materiali e forza lavoro. La denuncia di Confartigianato

Mancano materiali e manodopera per fronteggiare la valanga di richieste del superbonus al 110% per lavori di ristrutturazione mirati all’efficientamento energetico nell’edilizia. Non è facile reperire materiale per la coibentazione e non si trovano pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo.

La corsa al superbonus al 110% rischia di frenare proprio per le difficoltà di reperimento di materie prime e del superlavoro a cui sono sottoposti tecnici ed operai del settore.

L’allarme è stato lanciato da Lapam Confartigianato Imprese di Modena e Reggio Emilia, ma riguarda tutta la regione. L’origine del problema, secondo il segretario di Confartigianato Emilia Romagna, Amilcare Renzi, è “un andamento produttivo che procede più lentamente a causa della pandemia. Molti dei materiali utilizzati provengono dai mercati internazionali e in alcuni casi c’è difficolta a trovarli”.

Lapam stima che solo in Emilia Romagna il bonus possa movimentare risorse da un minimo di 1,1 ad un massimo di 1,6 Mld fino al 2026. “L’edilizia – afferma Renzi – può fare da volano per il rilancio dell’economia dopo una crisi drammatica cominciata nel 2008 e continuata negli anni a seguire. Misure come il superbonus stanno rimettendo in moto un comparto che è stato fermo a lungo, creando un doppio effetto positivo: gli edifici diventano più sicuri ed efficienti dal punto di vista energetico e a guadagnare sarà anche l’estetica dei nostri centri, grazie alla presenza di strutture più moderne”. Le difficoltà delle ultime settimane rischiano però di vanificare l’efficacia del provvedimento. “Serve una proroga dell’agevolazione almeno fino al 2023, ancora meglio oltre – continua Renzi – in caso contrario gli effetti di tale provvedimento potrebbero essere ridimensionati e molti non potranno completare in tempo gli interventi“. Anche perché – secondo Renzi – “manca pure la manodopera qualificata, (servono diverse figure professionali e non c’è stato ricambio generazionale) proprio perché l’edilizia è rimasta bloccata per oltre 10 anni, e c’è troppa burocrazia“. Lapam lamenta infatti l’enorme fatica per produrre la documentazione necessaria per mandare avanti le pratiche. La regione ha avviato dunque la sperimentazione di una piattaforma telematica unitaria per le pratiche edilizie: una scrivania digitale utile anche per facilitare l’accesso al superbo su 100%. “Dobbiamo portare avanti un’opera di sburocratizzazione. Ciò che è stato fatto per il ponte Morandi di Genova – dice Renzi – è un esempio: il rispetto delle regole è imprescindibile, ma occorre riaffermare la cultura del fare”.

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