Roma Capitale

Terracina, riflettori sull’arresto l’arresto del vicesindaco

Arresti domiciliari per il vicesindaco di Terracina, Pierpaolo Marcuzzi, ed un giostraio di etnia rom. La misura cautelare è stata eseguita stamane dai carabinieri. L’inchiesta, alla quale ha partecipato anche la Capitaneria di porto, riguarda l’occupazione di un’area demaniale nei mesi estivi. Secondo quanto si è appreso al vaglio degli inquirenti c’è una dozzina di persone. A carico di Marcuzzi ci sono anche ipotesi riguardo la gestione dello stadio del Borgo Hermada calcio. E immediata è scattata la polemica politica: “Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto quest’oggi il vicesindaco e assessore all’urbanistica di Terracina Pierpaolo Marcuzzi e l’imprenditore Emiliano Suffer sono l’ennesimo esempio di quanto il Comune di Terracina sia alla deriva. La magistratura faccia il suo lavoro, ma gli arresti di questa mattina rappresentano un segnale forte in favore di chi vorrebbe un modo diverso di intendere le istituzioni. Riteniamo pertanto necessario che si proceda rapidamente ad accertare forme di condizionamento dell’amministrazione locale da parte di organizzazioni criminali e che, in conseguenza di queste, venga applicata la disciplina sullo scioglimento del Comune, come previsto dall’articolo 143 del Testo Unico degli Enti Locali”. Così afferma, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde, Angelo Bonelli. Ed ancora con il Presidente de Legambiente Stefano Ciafani e di quello del Lazio Scacchi: “L’operazione che ha portato all’arresto del vice sindaco di Terracina Pierpaolo Marcuzzi accende i riflettori su uno scenario inquietante, che non ci sorprende. Da anni, infatti, come Legambiente e attraverso il prezioso impegno del nostro circolare locale ‘Pisco Montano’ di Terracina guidato da Anna Giannetti, denunciamo in questa zona gravi situazioni di illegalità”.  “Un territorio quello dell’agropontino più volte ferito dalle ecomafie e da diversi casi di abusivismo edilizio, come dimostra anche il processo in corso per la lottizzazione abusiva ex Pro Infantia di Terracina che vede tra gli imputati anche il vicesindaco di Terracina e dove Legambiente e il circolo hanno chiesto di costituirsi come parte civile. Confidiamo come sempre nel buon operato della magistratura e delle forze dell’ordine affinché venga fatta ecogiustizia, senza dimenticare che sui territori è fondamentale non abbassare la guardia. Per questo oltre ad un lavoro repressivo, è importante attuare anche un lavoro preventivo”, continuano.

L’associazione ambientalista ricorda poi “che lo stesso vicesindaco di Terracina un anno fa aveva attaccato duramente, sia durante una seduta del Consiglio comunale che attraverso successivi messaggi Facebook, la presidente del Circolo di Legambiente, Anna Giannetti, esposta in prima linea nella denuncia delle illegalità, arrivando persino a querelarla per diffamazione. Querela che è stata archiviata dal Pm e a cui lui si è opposto”.  Legambiente, insieme al CEAG, “sostiene Anna Giannetti in tutte le azioni che sono state avviate per difendere il suo lavoro e quello dell’associazione che rappresenta con generosità, passione e coraggio nel territorio di Terracina”.

 

 

 

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