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Tornano gli Stati Generali della Montagna nella cornice di Courmayeur

Tre giorni per confrontarsi sul mondo del lavoro, sulle professioni legate al turismo e alla montagna. Gli Stati generali del mondo del lavoro della montagna, dopo la prima edizione svoltasi a Courmayeur dal 27 al 29 gennaio 2021 con protagonisti 41 relatori seguiti da oltre 10.000 spettatori presenti sulle piattaforme di streaming dei social, con due eventi quotidiani, che avranno oggetto temi inerenti al mondo del lavoro della montagna.  Gli Stati generali sono nati nel 2019 a Torino da un’idea del fondatore, Pier Carlo Barberis, per condividere con imprese, startp-up, sindacati, associazioni di categoria e politica un confronto sulle novità e sulle evoluzioni del mercato del lavoro. La seconda edizione degli Stati generali, dedicati alla montagna, sarà ospitata in presenza al Centro congressi di Courmayeur. “Nelle giornate di eventi, l’obiettivo è quello di mettere a confronto i principali attori del mondo del lavoro del nostro paese, le loro ‘best practices’ per condividere idee e soluzioni per il futuro” spiegano gli organizzatori.

II programma della seconda edizione degli Stati generali a Courmayeur prevede una sessione dedicata al tema “Istituzioni locali a confronto: le opportunità di rilancio del settore montano” con ospiti l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, e il sindaco di Courmayeur, Roberto Rota. Poi si parlerà di innovazione e sostenibilità, in un confronto dal titolo “Valori e competenze richieste per lo sviluppo dell’economia e delle società montane”; gli ospiti sono Enrico De Girolamo, direttore generale della Cva spa, Fabiano Gereon, tenente colonnello dell’esercito, Marco Pagano, amministratore delegato Risorse spa, e Andrea Ciarini, professore di Sociologia dei processi economici, organizzativi e del lavoro al dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’Università La Sapienza di Roma. Ed ancora un meeting con al centro“La montagna tra cura dell’ambiente, sicurezza e inclusione” con Ermete Realacci, già presidente di Legambiente, Giovanni Stellin, professore di Cardiochirurgia pediatrica all’Università di Padova e componente del comitato scientifico di Prometeo, Elisabetta Genovese, presidente della Società italiana di audiologia e foniatria, Patrizia Tomio, presidente della Conferenza nazionale dei comitati per le pari opportunità nelle Università italiane, e Gianni Mazzonetto, presidente del comitato scientifico di Prometeo. In pomeriggio, con ospiti l’assessore regionale ai Beni culturali, al Turismo, allo Sport e al Commercio, Jean-Pierre Guichardaz e Glorianda Cipolla, capa della delegazioni del Fai VdA, il tema sarà “Turismo e sport di montagna: proposte per uno sviluppo sostenibile”. La giornata finale avrà come tema “La montagna come ambiente ideale per il rilancio di un’economia agricola innovativa e sostenibile”, con l’assessore regionale all’Agricoltura, Davide Sapinet, il sindaco di Zoldo, Camillo De Pellegrin, Laura De Rocco, presidente del Cai sezione Val di Zoldo, e Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente. Alle 15 si prosegue con “Welfare e smart working, i valori della montagna a supporto dei progetti a impatto sociale” con Stefania Rausa di Edenred, Paolo Ursino, la scrittrice Vera Slepoj, Fabrizio Gea presidente di Canavese2030. La chiusura è affidata alle 17,30 agli ex ministri del Lavoro, Nunzia Catalfo e Cesare Damiano, e al presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz.

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