Roma Capitale

17enne rapinato ed abusato. Anche la madre subisce violenza sessuale

Un 17enne è stato rapinato e abusato in strada nella notte tra sabato e domenica, a Roma. E’ accaduto intorno alle 3:30 in via Ottaviano di Montecelio, in zona Casal Monastero. Il ragazzo è stato avvicinato da due coetanei mentre stava salendo in macchina per tornare a casa. I due, di origine tunisina, prima si sono fatti consegnare i soldi che aveva in tasca, all’incirca 10 euro, e il cellulare, poi hanno abusato di lui. Sono stati rintracciati dalle forze dell’ordine e arrestati.Subito dopo la violenza il 17enne è stato costretto ad andare a casa insieme ai due criminali per prendere altri soldi, 200 euro che ha dovuto consegnare ai rapinatori dopo aver violentato anche la madre del giovane una 52enne. L’incubo è iniziato nella notte a Centocelle. Sono le 3.30 circa, e il ragazzo di 16 anni sta salendo sulla sua microcar per tornare a casa quando viene avvicinato da due coetanei che gli puntano contro un coltello: “Dacci i soldi che hai in tasca”, lo minacciano. Poi, sempre sotto minaccia, ne abusano sessualmente. A quel punto lo fanno risalire in macchina, salgono a loro volta e lo costringono a portarli a casa sua. La piccola auto con a bordo vittima e aguzzini percorre una decina di chilometri e arriva in una via della periferia nord est, a casa del 16enne. È notte fonda, nell’appartamento c’è la madre che dorme. I due aggressori si fanno consegnare altri 300 euro, poi puntano il coltello verso la donna e violentano anche lei. Alle prime luci dell’alba scappano a bordo della microcar, la madre chiama suo marito che riesce a dare alla Polizia di Stato la geo-localizzazione dei due balordi. I due adolescenti in fuga sono stati bloccati in zona San Giovanni dagli agenti dei commissariati Sant’Ippolito e Viminale: fondamentale la collaborazione del padre della giovane vittima, che ha sfruttato la geolocalizzazione per capire dove i due si stavano dirigendo. I due balordi erano arrivati alcuni mesi fa a Lampedusa, per poi finire nell’esercito degli invisibili che una volta arrivati in Italia, riescono a sopravvivere grazie a reati predatori.

 

 

 

 

 

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