Roma Capitale

Urbanistica. Nanni (L. Calenda):”Bene recupero Forte Bravetta, ma acquisizione e recupero Forte Boccea? Presentata interrogazione urgente”

“Apprendiamo con soddisfazione che la Giunta capitolina ha approvato due importanti delibere di recupero urbano che riguardano: il Forte Bravetta, luogo simbolo della resistenza romana dove furono torturati e uccisi dai nazifascisti  77 partigiani e lo scheletro dell’ex residence Roma situato sempre in via Bravetta a poche centinaia di metri dal forte. I due atti sono importanti ed attesi da tempo così come la riqualificazione del Forte Boccea nel quadrante del quartiere Aurelio. L’ex carcere militare era destinato da tempo ad ospitare il mercato in sede impropria di via Urbano II. Negli ultimi anni però il mercato è rimasto nella sede impropria ma nell’area del carcere militare sono stati realizzati degli edifici di cui non si conosce la destinazione. Evidenzio che l’area Verde del compendio intorno al Forte storico è uno spazio naturale importante in un contesto urbano ad alta cementificazione e l’edificio del Forte ha un valore storico-architettonico rilevante ma da anni non fruibile al quartiere. Nell’area di pertinenza del Forte Boccea nell’aprile del 2019, in pieno lock-down, veniva aperto un cantiere, privo di cartellonistica che ne indicasse i titoli amministrativi e nell’arco di breve tempo veniva eliminata tutta la vegetazione arborea presente nell’area a ridosso delle vie Teodolfo Mertel e Filippo Vassalli e avviata la  costruzione di un fabbricato con annessa una cabina elettrica di notevoli dimensioni. Ho presentato una interrogazione al sindaco e alla giunta per conoscere la destinazione d’uso del fabbricato di nuova costruzione realizzato proprio in via di Boccea 251 ed aree prospicienti al Forte Boccea. Rammento che il 29.04.2020 il Ministero delle Difesa, tramite la Direzione del Demanio, interpellato a mezzo pec, rispondeva che tale area era stata ‘consegnata all’Agenzia del Demanio per il soddisfacimento delle esigenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri’. Già nel luglio 2019 il Comitato ‘Forte Boccea Bene Comune’, congiuntamente a Cittadinanzattiva Lazio, Italia Nostra Roma, WWF Roma e Area Metropolitana, presentavano alla Sindaca Virginia Raggi una petizione, accompagnata da centinaia di firme di cittadini, per chiedere l’apertura periodica regolata e controllata (mensile o bimensile) del complesso per la fruizione, da parte della cittadinanza attraverso visite guidate di interesse ambientale e culturale. Nel Verbale della Commissione Capitolina Urbanistica e Lavori Pubblici del giorno 21 luglio 2021 l’allora Assessore all’Urbanistica Montuori dichiarava  quanto segue: “l’intera area è di proprietà del Consiglio dei Ministri e nei vari incontri, Roma Capitale è riuscita anche se ancora non è ufficiale ma lo sarà a breve ad acquisire una parte dell’area esterna del Forte Boccea e per maggior chiarezza viene condivisa a video l’area individuata sulla mappa del sito, mostrando la parte che diventerà di Roma Capitale. Successivamente all’acquisizione si avvierà la fase della progettazione”.  Nell’interrogazione ho chiesto quindi di conoscere: – la destinazione d’uso del fabbricato in oggetto e degli impianti che verranno in esso installati al fine di informare e tutelare i residenti che abitano nelle immediate vicinanze dell’area in questione; – lo stato dell’acquisizione annunciato dall’ex assessore Montuori; – quale sarà l’area di futura possibile destinazione del mercato di via Urbano II ed il suo accesso, vista la presenza del fabbricato sopra indicato nell’area cui si accede da via Boccea 251 che ad oggi dovrebbe nella disponibilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “ Così in una nota il consigliere della Lista Civica Calenda Dario Nanni.

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