Covid

Vaccini, ricerca ‘autonoma’ della Regione Veneto. Caccia a quattro milioni di dosi

Il Veneto “tira dritto” – per dirla con l’espressione del presidente Luca Zaia – sulla ricerca all’estero di dosi aggiuntive di vaccino anti-Covid, offerte sul mercato parallelo. La Regione, con Azienda Zero, sta cercando 4 milioni di fiale, come ha scritto in una lettera inviata nei giorni scorsi ad Aifa, l’agenzia nazionale del farmaco. Nel documento si chiede la “preventiva autorizzazione a poter negoziare l’acquisto e l’importazione con fornitori esteri di vaccini”, considerata “la carenza circa l’approvvigionamento”.  La lettera porta la data di protocollo del 3 febbraio. Azienda Zero precisa che “la negoziazione riguarderà esclusivamente tipologie di vaccini già autorizzati Ema”  Nella consueta conferenza stampa sull’evoluzione del virus, il dg della sanità veneta, Luciano Flor, ha chiarito: “le dosi che stiamo cercando per conto nostro sono una fornitura aggiuntiva” che non intacca il ‘portafoglio’ destinato al Veneto. Questo anche alla luce di interpretazioni sull’eventualità che le scorte procurate da una Regione autonomamente possano essere poi ‘scalate’ dalla fornitura nazionale, andando a favore delle Regioni che invece non si sono mosse in questo senso. “Dire che i vaccini acquisiti autonomamente dal Veneto verranno numericamente stornati da quelli forniti dal Ministero è una minaccia” ha puntualizzato il governatore Zaia. “Noi – ha aggiunto – non stiamo trattando al mercato nero”. Sempre Flor ha poi spiegato: “stiamo ricevendo dosi di vaccino che ci permetteranno di immunizzare un numero ridotto di persone e in tempo molto lunghi. Abbiamo 720.000 dosi per gli ultraottantenni; al ritmo attuale arriviamo a fine aprile”. 

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