Esteri

Chi ha sparato al primo ministro slovacco? Indizi e congetture

Mercoledì nella cittadina di  Handlova hanno sparato, colpendolo più volte,  al primo ministro slovacco Robert Fico. L’uomo è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Banská Bystricasta ancora lottando tra la vita e la morte. Arrestato l’assassino, la cui identità è stata poi rivelata.

L’attentato è avvenuto davanti al centro culturale della città, situato a circa 150 chilometri a nord-est di Bratislava, dove il gabinetto di Robert Fico ha tenuto una riunione urgente del governo e poi si è incontrato con i suoi sostenitori.

Il nome dell’assassino è Juraj Cintula.Viene dalla cittadina di Leva dove è nato nel 1953 ed è uno dei fondatoti dell’associazione culturale LK Dúha (Arcobaleno). Quando il club si trasformò in associazione civica, ne diventò il presidente. Ha scritto tre libri di poesie ed è membro dell’Associazione degli scrittori slovacchi.

Secondo quanto appreso finora, Cintula viene costantemente descritto come un pensatore ultraliberale e di sinistra radicalizzato. Il paradosso della situazione è che Cintula otto anni fa aveva pianificato di fondare un partito politico chiamato “Movimento contro la violenza”.

In precedenza lavorava come guardia di sicurezza in un centro commerciale e aveva il permesso di portare armi.

Quando è uscito  dal  centro culturale dove si teneva la riunione del governo, l’assassino si è avvicinato a Fico che avrebbe voluto stringergli la mano, ma Cintola ha tirato fuori una pistola e gli ha sparato più volte.

Secondo resoconti locali, tre o quattro colpi hanno colpito il primo ministro slovacco al petto e allo stomaco.

Le guardie del corpo lo hanno caricato rapidamente in un’auto e lo hanno portato all’ospedale in elicottero. Secondo le informazioni  aggiornate, Fico è rimasto cosciente durante tutto il viaggio.

Nonostante la polizia slovacca abbia sigillato ermeticamente l’ospedale, sequestrando anche anche i telefoni cellulari dei medici, trapelache i colpi più micidiali hanno colpito lo stomaco.

Il primo ministro slovacco è stato operato per 3 ore  alle nove di sera. Il ministro della difesa e vice primo ministro slovacco Robert Kalinákha dichiarato  che le condizioni del primo ministro sono gravi.

All’ospedale il ministro degli Interni slovaccoha parlato per la prima volta della motivazione politica dell’assassinio. In primo luogo ha accennato al fatto che la campagna d’odio causata dalle tensioni sociali interne potrebbe essere collegata all’assassinio.

Secondo il portale del quotidiano in lingua ungherese pubblicato a Bratislava, l’attentatore Juraj Cintula è un convinto simpatizzante del gruppo paramilitare filo-russo Slovenskí Branci (SB).

Nel 2016 Cintula ha partecipato regolarmente alle riunioni dell’organizzazione, come testimoniano le fotografie. La pagina Facebook del gruppo paramilitare lo elenca come scrittore e pubblicista e molti dei suoi scritti sono stati pubblicati.

In alcuni di questi  Cintula criticava i rifugiati e lo Stato slovacco e sosteneva apertamente l’organizzazione. La grave contraddizionedella situazione è che il gruppo paramilitare ha tenuto commemorazioni in uniforme sulla tomba di Jozef Tiso, presidente dello stato fantoccio fascista dal 1938 al 1945, la Prima Repubblica slovacca.

A rendere l’intera situazione  confusa è anche il logo del gruppo paramilitare, che assomiglia molto all’organizzazione giovanile nazista Hitlerjugend. Lo riporta il portale di notizie slovacco in lingua inglese VSquare, che riportato dalla  televisione Markíza, riferisce che Cintula, poco dopo il suo arresto, avrebbe dichiarato di aver pianificato l’assassinio già da un mese, perché non era d’accordo con la politica del governo senza fornire ulteriori spiegazioni.

Anche lo stato d’animo di Cintola sollevava interrogativi. In una delle sue poesie aveva scritto: “Nei miei sogni sparavo e uccidevo cellule”. (La traduzione non ufficiale proviene dal settimanale ungherese HVG.)

Questi indizi confermerebbero che difficilmente è collegabile  l’assassinio alla decisione di Fico di non dare più aiuti all’Ucraina.

 Tanto più che la società slovacca è piuttosto filorussa, senza dimenticare che ancora oggi Bratislava celebra la liberazione della capitale slovacca da parte delle truppe dell’ Armata Rossa durante la Seconda Guerra Mondiale.

Quindi non esiste un sentimento anti-russo significativo nella società profonda. D’altra parte, lo slovacco medio è sconvolto dalla possibilità che il suo paese venga trascinato in guerra, tanto che la Slovacchia ora praticamente non ha un esercito, perché il precedente governo liberale di sinistra ha dato tutto agli ucraini. È tipico della situazione che la difesa dello spazio aereo slovacco sia assicurata dall’aeronautica ungherese.

Tuttavia, secondo alcune indicazioni, l’assassinio potrebbe essere collegato alla dura lotta politica interna. Un mese fa, Fico ha pubblicò un video sui social in cui parlava di come i media progressisti avrebbero sparato a lui e al suo governo. Il video è trapelato dal quotidiano austriaco Der Standard.

Nel video, che all’epoca faceva parte della lotta politica, il Primo Ministro criticava i testi dei media progressisti, che secondo lui potevano portare alla violenza contro i funzionari governativi.

“Mi aspetto solo che questa frustrazione, aggravata così intensamente da Denník N. Smečko o Aktualita (portale d’opposizione Ddi cui Smečko è il conduttore, ndr), sfocerà fino all’assassinio di uno dei principali politici del governo, e non esagero di un millimetro”,aveva aggiunto Fico.

GiElle

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